Entrate, entrate...

Eccomi

Utente: sagufo
Nome: Sandro Petrongolo
A volte quello nella foto

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

smilepie in Le Stelle di Mario S...

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 05 settembre 2009

Il concerto si preannunciava già come una sorta di piccolo evento: un gruppo stimato da più generazioni e che può permettersi un rispetto raro se non unico come la PFM, impegnata ad omaggiare, come solo lei è capace di fare, un vecchio compagno di strada come Fabrizio De Andrè, non proprio uno qualsiasi, a Pescara, dove mancava da diversi anni, nella cornice del Teatro D’Annunzio, pieno zeppo fino al punto che un bottone, cadendo, non avrebbe toccato il suolo. Durante la prima parte dell’esibizione la nostalgia del cantautore genovese è affiorata più intensa che mai: mancava solo la sua voce in quelle perfette e fedeli riproposizioni dei successi che De Andrè suonò con la PFM nel corso della tournè del 1979; con un suono pieno e limpido (a parte qualche volume non regolato al meglio in cabina di regia, in un paio di occasioni), una perizia mostruosa ed un’energia calda e coinvolgente Di Cioccio, Mussida, Djivas, Fabbri, Tagliavini e Monterisi eseguono tutto il primo disco più parte del secondo estratti dai live di trent’anni fa. E’ anche grazie alla Premiata Forneria Marconi che quei brani sono diventati quello che sono: i loro arrangiamenti hanno sostituito quelli più scarni originali, tanto più che prima De Andrè fino alla sua prematura scomparsa e poi tutti coloro che gli hanno tributato un omaggio li hanno lasciati invariati. “Giugno ‘73” e “Amico fragile” sprigionano un’intensità quasi imbarazzante, “La canzone di Marinella” e “Il pescatore” (divenuta uno dei cavalli di battaglia nelle esibizioni live della band) sono rivestite con abiti musicali completamente differenti da quelli usati da Fabrizio, mentre “La guerra di Piero”, “Il testamento di Tito” e “Volta la carta” sono rese, se possibile, ancora più belle. Come se non fosse sufficiente lo spettacolo offerto finora, Di Cioccio e gli altri danno una ulteriore dimostrazione della propria classe e bravura in una seconda parte di concerto che comprende un’infuocata selezione dei loro grandi successi. Si parte con “La luna nuova”, per poi proseguire con “Out of a roundabout”, lasciando ampio spazio al suono unico della chitarra di Mussida; è l’esperienza del basso di Djivas ad aprire con un lungo assolo l’inno “Maestro della voce” e intanto Di Cioccio passa saltando qua e là dalla batteria al microfono, salendo sulla grancassa per picchiare i piatti quando è Monterisi a sostituirlo. Il frontman sa che il pubblico vuole la canzone regina della PFM prima della chiusura, e così comincia a rassicurare i tanti entusiasti ricorrendo anche al dialetto, col quale Di Cioccio, giocando in casa, rimarca la propria fierezza di essere abruzzese (di Pratola Peligna, comune dell’aquilano). E infatti, dopo “La carrozza di Hans”, maestosa, arriva la magica “Impressioni di Settembre”, il brano simbolo del rock progressivo italiano, nonché uno dei più belli del panorama musicale nazionale, seguito da “E’ festa”, l’apoteosi; il pubblico è tutto in piedi e segue Di Cioccio nell’intonare “se-le-brescion”: mai coro fu più azzeccato per celebrare quasi tre ore di Pura Fantastica Musica.

Postato da: sagufo a 18:45 | link | commenti (4)


Commenti
#1    06 Settembre 2009 - 21:05
 
grazie x l'emozione che mi hai regalato con questo post...suoneranno l'11 a portici, mi sa che ci vado!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stemassa

#2    07 Settembre 2009 - 15:36
 
ohhh siiiii bellissimo post...
adoro il volume 1...
Ciao, Smile

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente smilepie

#3    11 Settembre 2009 - 12:23
 
mi accodo: bel post, belle emozioni.
corro ad ascoltare qualcosa della Premiata!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente VentoMatteo

#4    28 Settembre 2009 - 19:17
 
Fabrizio De Andrè era e continua ad essere un grande e io l'adoro.
Dev'essere stato un concerto fantastico.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Sylvia83

Commenti