Entrate, entrate...

Eccomi

Utente: sagufo
Nome: Sandro Petrongolo
A volte quello nella foto

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Ultimi Commenti

smilepie in Le Stelle di Mario S...

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 31 ottobre 2009

Maurizio Romani è in mostra al Museo d'Arte dello Splendore di Giulianova (Te) con l'esibizione "Istanze trascendenti", una selezione delle ultime tele realizzate dall'artista e che hanno come comune denominatore il sentimento del sacro e del mistico. La mostra, che inizialmente avrebbe dovuto avere come location il Teatro S. Filippo Neri a L'Aquila, è promossa dal Teatro Stabile di Innovazione "L'Uovo" de L'Aquila, finanziata dalla Regione Abruzzo, e resterà aperta al pubblico fino al 15 Novembre. Romani, originario di Roteglia (RE), comincia la sua carriera espositiva nel 1986, spingendosi anche oltre i confini nazionali. Protagonisti delle sue opere sono le nature morte, i paesaggi e i soggetti sacri: una pittura in cui il tempo sembra fermarsi ed invitare alla decelerazione, dove si coglie una tensione straordinaria che nasce dalla realtà illusoria delle immagini, come ha sottolineato anche la curatrice Maria Cristina Ricciardi, durante la presentazione dell'evento. Forti sono anche il senso dell'attesa e quello dell'annuncio, che sfociano nella sorpresa dell'accadimento e dell'apparizione carica di mistero, un'epifania che apre le nostre vite e le rinnova.

E' possibile visitare l'esposizione dal martedi alla domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Postato da: sagufo a 15:45 | link | commenti

mercoledì, 28 ottobre 2009

Sono ben tre i segnali che indicano che quella è una zona riservata allo scuolabus, ma non bastano. Ogni giorno sono tante le autovetture che ignorano il divieto sostando nella stessa manciata di metri destinata al carico dei bambini che escono dall'Istituto Educativo Castorani, in Via Luigi Antonio Acquaviva a Giulianova. Le automobili lasciano libero appena lo spazio antistante il cancello della scuola, ma questo, ovviamente, non è sufficiente ad agevolare il compito dello scuolabus. Sarebbe il caso che i Vigili Urbani multassero i trasgressori, ma la curiosità è proprio questa: il comando della Polizia Municipale è adiacente all'istituto, anzi gli agenti sostano e transitano con i loro mezzi giusto in prossimità dell'area occupata abusivamente dalle autovetture che, comunque, non vengono sanzionate.

Postato da: sagufo a 13:27 | link | commenti (1)

sabato, 17 ottobre 2009

L'ESTATE E' FINITA MA GLI AQUILANI SONO ANCORA SULLA COSTA

 

LE SISTEMAZIONI. Sono ancora tanti gli aquilani presenti sulla costa adriatica: una decina gli alberghi di Giulianova che ospitano poco più di mille persone, lontane dalla loro terra devastata dal sisma del 6 Aprile. A partire da quella data, molti sfollati sono stati distribuiti presso hotel vicino il mare, e il comune teramano è uno di quelli maggiormente interessati dall'emergenza alloggi. Una buona parte delle famiglie è arrivata negli alberghi nel periodo immediatamente successivo al terremoto, ed è ancora qui, in attesa di una sistemazione che li riporti vicino L'Aquila; le restanti sono arrivate successivamente, alcune  fino a poche settimane fa, perchè spostate dalle tendopoli o perchè mandate via da altre strutture. A Giulianova quasi tutti gli hotel hanno dato un posto sia ai turisti che agli aquilani: comunque, c'è sia chi ha annullato le prenotazioni ricevute per l'estate, e sia chi a Giugno ha negato la propria disponibilità per far posto ai villeggianti. Si calcola che entro Dicembre il numero degli ospiti debba scendere del 30-40 %, in attesa del completamento del progetto C.a.s.e., che dovrebbe accogliere qualche migliaio di cittadini; ma tutto dipende dalla Protezione Civile che, in collegamento con il Centro Operativo di vertice Interforze e con la Federalberghi, coordina la distribuzione degli sfollati e determina il rientro delle famiglie nelle zone limitrofe al capoluogo di regione. E, soprattutto, dipende dal tempo e dagli strumenti che verranno impiegati per concretizzare gli interventi e porre fine all'emergenza.

 

GLI SFOLLATI. Si legge rassegnazione sui volti provati di queste persone, molte delle quali risiedono in albergo da sei mesi e a cui non è stata ancora comunicata la data del rientro, o che ne sarà della propria abitazione, sempre se è scampata dalla distruzione del terremoto. "Cosa dobbiamo fare? Come deve comportarsi uno che ha una casa classificata edificio E, come si fa a ricostruire con 150 euro?", afferma un signore, stanco e sfiduciato dalla lunga attesa. E' stato ospitato inizialmente ad Alba Adriatica, da dove, all'arrivo dei turisti, è stato spostato a Pescasseroli, per poi riapprodare sulla costa teramana. Molti lamentano la diversità del modo di gestire la ricostruzione rispetto agli eventi sismici che hanno colpito altre regioni d'Italia, come il Friuli e le Marche: "Lì c'è stata partecipazione, in quattro anni è stato fatto tutto". In tanti auspicano risposte, indagini, inchieste che facciano luce sul buio nel quale sono piombati da quella maledetta notte, e che le istituzioni si impegnino di più e siano più presenti, soprattutto a livello regionale. In poche parole, sperano di non venire abbandonati.

Postato da: sagufo a 19:21 | link | commenti (1)

giovedì, 15 ottobre 2009

Una donna dall’accento latino americano entra per chiedere informazioni riguardo un corso per l’uso del computer, del costo di cento euro. E’ una delle tante persone che si rivolgono allo sportello Informagiovani in Via dello Splendore, attivo da dodici anni. Sono circa cinquanta gli utenti, italiani ma soprattutto stranieri, che ogni giorno visitano l’ufficio in cerca di proposte di lavoro: dai tredicenni fino agli ultrasessantenni, scorrono con lo sguardo le bacheche piene di annunci colorati, sfogliano riviste specializzate o usufruiscono dell’internet point, gratuito per 45 minuti al giorno, per svolgere ricerche didattiche o per usare strumenti di comunicazione come la posta elettronica e Facebook. Gli avvisi riguardano la ricerca e l’offerta di lavoro, master a livello nazionale (snobbati perché troppo costosi), corsi di formazione, poco richiesti in realtà, dato che la Regione non finanzia più corsi gratuiti, e affitti universitari. Lo sportello gestisce le proposte di lavoro provenienti dalle province di Teramo, Pescara, e da parte di quella chietina, mentre la zona costiera è maggiormente interessata d’estate, grazie alla richiesta di lavoratori stagionali. La situazione a Giulianova non è delle più felici, contraddistinta da un alto tasso di disoccupazione e da molte delle offerte di lavoro che lasciano il tempo che trovano e che poco si adattano alla tipologia dei richiedenti i quali, spesso rassegnati, accedono all’ufficio con una cadenza quasi settimanale. I responsabili dell’Informagiovani, infatti, parlano di situazioni tristi che si presentano quotidianamente ai loro occhi, disoccupati che non sono tagliati per le già scarse opportunità disponibili, come ad esempio il rappresentante o l’animatore. Per conoscere novità ed iniziative, inoltre, è possibile visitare il blog attiviamoci.blog.aruba.it e il sito www.formatalenti.it, curati dalla Cooperativa Formatalenti che si occupa della gestione dello sportello.

Postato da: sagufo a 00:24 | link | commenti (1)

venerdì, 09 ottobre 2009

La legge è uguale anche per lui

"Dopo due giorni di discussioni, minacce e pressioni, la Corte Costituzionale ha detto chiaro e tondo (si spera, vedremo la motivazione) che la legge è uguale per tutti. Sarebbe bastato un minuto per ribadire l'articolo 3 della Costituzione, ma siamo in Italia e dunque ci son volute 48 ore. C'era qualche giudice costituzionale (6 su 15, si dice) che la pensava diversamente. Per fortuna è rimasto in minoranza. Berlusconi ritorna al suo status naturale, quello di imputato. E forse il presidente Napolitano rifletterà su quella firma in calce a una legge incostituzionale, una delle tante. E' bello avere un giornale libero per poterlo scrivere. E' bello sapere che abbiamo almeno un'istituzione di garanzia che non si è ancora venduta all'Utilizzatore finale." (M. Travaglio, Il Fatto Quotidiano, 7/10/2009)

Postato da: sagufo a 12:58 | link | commenti

martedì, 06 ottobre 2009

Lodo, le ragioni per dire no

"E’ vero che «bocciato un lodo Alfano se ne approva un altro, modificato, e lo si manda immediatamente in vigore», come scrive Vittorio Feltri su il Giornale del 14 settembre? Se così fosse, la Costituzione e le istituzioni di garanzia non sarebbero che un’inutile farsa e l’ordinamento intero un vuoto castello di carte smontabile a piacere. A piacere della maggioranza, s’intende, proprio il contrario di ciò che esige il costituzionalismo, il cui obiettivo è porre limiti al potere.
Nessuno, credo, potrebbe pensarlo, anche se è già successo: dichiarata incostituzionale la legge Schifani nel 2004, nel 2008 è stata approvata la legge Alfano sulla quale ora la Corte costituzionale è chiamata a decidere. Nell’ipotesi, a mio avviso certa, che sia dichiarata illegittima, il governo e la sua maggioranza potrebbero tentare per la terza volta?
Bisogna rispondere con fermezza che la riapprovazione di una norma dichiarata illegittima non è consentita: e dunque, se la Corte costituzionale pronunciandosi sulla legge Alfano menzionasse fra gli altri anche questo motivo, il Presidente della Repubblica potrebbe, senza incertezze, non promulgare.
Dove sta il problema? Il governo potrebbe sostenere che la legge è «diversa» dalla precedente, come già ora sostiene in giudizio e fuori: il ministro La Russa lo ha ribadito con vigore il 30 settembre a Linea notte affermando che la legge Alfano è stata costruita tenendo conto di tutti i rilievi mossi al precedente «lodo» nella sentenza n. 24 del 2004. Anche se puntuali rilievi sono stati ignorati - in particolare che la posizione di chi presiede il Consiglio dei ministri e le Camere non può essere differenziata da quella degli altri membri del collegio - qualche differenza c’è. Le Alte cariche tutelate non sono più cinque, ma quattro. Ne è escluso il Presidente della Corte costituzionale essendo stato dichiarato illegittimo «accomunare in un’unica disciplina cariche diverse (…) per la natura delle funzioni». Inoltre, ora, è possibile rinunciare al «privilegio». Resta però immutato il vizio di fondo.
La sospensione dei processi per i reati comuni, anche precedenti all’assunzione della carica, deroga al «principio della parità di trattamento rispetto alla giurisdizione» di fronte al quale non può prevalere l’esigenza di tutelare il «sereno svolgimento» delle funzioni pubbliche (con cui lo si giustifica). Quell’esigenza, «pur apprezzabile», si scontra infatti con valori fondamentali di superiore livello: il principio della parità di trattamento di fronte alla giurisdizione è alle «origini della formazione dello Stato di diritto» (sent. n. 24). La continuità fra le due leggi è chiara: di «sereno svolgimento» delle funzioni si parla nella relazione del ministro Alfano alla legge del 2008, così come se ne parlava nel 2003, e viene invocata ancora a difesa della legge. La debolezza dell’argomento, già respinto dalla Corte, ha indotto a richiamarsi anche al diritto di difesa (art. 24 Cost.): la sospensione dei processi disposta per la durata del mandato corrisponde al «periodo di tempo che il legislatore ha ritenuto sufficiente per consentire alla persona che riveste l’alta carica di organizzarsi per affrontare, contemporaneamente, gli impegni istituzionali di un eventuale nuovo incarico e il processo penale», si legge nella memoria dell’Avvocatura dello Stato a difesa del presidente del Consiglio. Ma ad evitare che chi ricopre un’alta carica sia «distolto dai suoi compiti di governo dalle necessità di difesa in sede penale» basta concordare il calendario delle udienze: «il vero è che l’effettiva ed esclusiva finalità perseguita dalla legge Alfano non è tanto quella di consentire all’onorevole Berlusconi di organizzare le proprie difese, ma di consentirgli di difendersi sia “dal processo” per frode fiscale sia “dal processo” per corruzione in atti giudiziari». Questo si legge nella memoria della procura di Milano (difesa dal professor Alessandro Pace) dove si ricorda che, come la legge precedente, la legge Alfano fu voluta dallo stesso Berlusconi per ritardare la celebrazione di processi penali a suo carico: la legge Schifani «mirava a ritardare la celebrazione del processo Sme, la legge Alfano altrettanto chiaramente mirava – e mira – a ritardare la celebrazione di almeno due altri processi a carico di Silvio Berlusconi pendenti dinanzi al Tribunale di Milano». E precisamente: il processo nel quale, oltre a Berlusconi, sono coinvolti Frank Agrama ed altri, per il reato di frode fiscale; e il processo nel quale, oltre a Berlusconi, è coinvolto Donald David Mills per il reato di corruzione in atti giudiziari. Con riferimento a quest’ultimo – sottolinea la stessa memoria – il secondo «lodo» ha comunque raggiunto l’obiettivo: quello di evitare che Berlusconi fosse giudicato contemporaneamente all’imputato Mills.
Lascia infine perplessi l’argomento dell’Avvocatura che «qualunque sia il reato contestato, attinente o estraneo alle funzioni pubbliche, è la pendenza del giudizio a far sorgere il problema». Che un presidente sia accusato di un reato grave e infamante, non fa già «sorgere il problema»? I mezzi di comunicazione, dai quali «le notizie sono presentate nelle forme che suscitano maggiormente la curiosità del pubblico, utilizzando formule suggestive», sono già messi in moto dalle accuse anche se il processo non si celebra. La «sospensione» non serve al sereno esercizio delle funzioni. Tanto è vero che nella sentenza n. 24 il lodo Schifani era giudicato contrario al diritto di difesa anche perché non prevedeva la rinuncia dell’accusato alla sospensione «per ottenere l’accertamento giudiziale che egli può ritenere a sé favorevole».
Per chi ricopre un’alta carica sarebbe conveniente affrettare i tempi del processo, dimostrare la propria innocenza ed esercitare la funzione finalmente «sereno». Sempre, s’intende, che innocente lo sia davvero." (Lorenza Carlassare da Il Fatto Quotidiano n°11 del 4 ottobre 2009)

Postato da: sagufo a 17:04 | link | commenti