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venerdì, 27 febbraio 2009

Berlino: premio a Marco Travaglio per la libertà di stampa
"L'associazione della stampa tedesca attribuisce al giornalista e scrittore italiano Marco Travaglio il premio di quest'anno per la libertà di stampa; questa la decisione dei sette membri della giuria dell'associazione...
"Onoriamo in Marco Travaglio un collega coraggioso e attento, che si impegna contro tutti gli ostacoli per difendere la libertà di stampa in Italia" così Michael Konken, presidente dell'associazione della stampa tedesca, motiva la decisione.
Travaglio denuncia continuamente e pubblicamente i tentativi dei politici italiani, e soprattutto di Silvio Berlusconi, di influenzare i media a loro piacimento impedendo un'informazione indipendente. La sua critica ha anche lo scopo di incoraggiare i colleghi italiani a non autocensurarsi.
Konken ha inoltre aggiunto: "Il premio dell'associazione dei giornalisti tedeschi per la libertà di stampa é un riconoscimento appropriato per Marco Travaglio. Esso dovrebbe incoraggiare i giornalisti in Italia perché esercitino la loro funzione di critica e non si facciano intimidire"" (Comunicato stampa della DJV - Associazione dei Giornalisti Tedeschi, 24/2/2009)

Postato da: sagufo a 11:20 | link | commenti (3)

mercoledì, 25 febbraio 2009

Berlusconi continua a sorridere

"Mi scuso. Nel Volkskrant di mercoledì ho scritto una cosa che non è propriamente vera. Si tratta di una notizia sull’avvocato britannico David Mills, condannato dal tribunale di Milano a 4,5 anni di carcere per aver preso una tangente di 600mila dollari dalla Fininvest, la holding di Silvio Berlusconi. In cambio di ciò, Mills ha rilasciato deposizioni che scagionano Berlusconi in due casi di corruzione e frode degli anni novanta.
La prima frase di quell’articoletto cominciava con le parole: ”Il premier italiano Berlusconi martedì è stato messo in grande imbarazzo…” In effetti ce lo si sarebbe aspettato. Chiunque passi di nascosto 600mila euro ad un avvocato con la condizione che al processo questi tenga la bocca chiusa riguardo a tutta una serie di losche procedure, non dovrebbe andarsi a coricare così spensierato la sera se ha sentito che l’avvocato è stato arrestato per tale corruzione.
Eppure, quella prima frase non va. Berlusconi non è affatto stato ”messo in grande imbarazzo”. Anzi, c’è persino la forte possibilità che si sia fatto grasse risate. Che la sera, lavandosi i denti, abbia guardato nello specchio e si sia detto: ”L’ha fatto proprio bene, presidente” – sempre in linea con la sua abitudine di parlare di sé stesso alla terza persona singolare.
Berlusconi non ha niente da temere per la condanna a David Mills. Se i giudici, motivando la sentenza, fra poco dovessero mostrare ogni genere di foto in cui il premier consegna personalmente il denaro all’avvocato, e anche se ci fosse l’accordo illegale tra i due nero su bianco, Berlusconi potrebbe comunque rimanere dov’è. Il suo ministro della giustizia, Angelino Alfano, vi ha da poco provveduto con perizia.
Alfano ha costruito una legge che garantisce immunità giudiziaria alle cinque cariche più alte dello stato italiano, tra cui ovviamente il premier. ”Berlusconi ha il diritto di governare”, così giustifica la sua legge il ministro. Detto altrimenti: che giudici e procuratori se lo tolgano dalla testa. Il processo nei confronti di Berlusconi in questa faccenda è perciò bloccato.
Perché l’ho scritto allora? Temo di essermi lasciato guidare troppo dall’andamento delle cose che caratterizza una normale democrazia. L’ho scritto perché in una democrazia è consueto che in casi di questo genere il premier finisca ”in grande imbarazzo” – persino qualora una legge lo protegga da procedimenti giudiziari. In una normale democrazia la gente ne parlerebbe scandalizzata. I giornalisti metterebbero il premier in seria difficoltà con domande scottanti, se il ministro non si fosse già dimesso di propria volontà.
In Italia questo genere di ovvie reazioni è inverosimile. L’ANSA ha rimosso dal suo sito internet la notizia della condanna di Mills già la sera stessa. Il telegiornale del primo canale italiano ha riportato la notizia solo dopo 19 minuti. L’argomento è durato esattamente un minuto. Il notiziario dell’emittente di Berlusconi “Rete 4″ ha completamente ignorato il tema.
”In questo paese anche scandali enormi non hanno più alcuna conseguenza”, ha detto lo scrittore e giornalista Marco Travaglio l’anno scorso durante una conferenza. ”Nessuno si chiede più: è proprio normale quello che sta succedendo qui? E così arrivi quasi a pensare di essere tu il pazzo.”
Le mie scuse, dunque. Ma non sono pazzo. Non ancora." (di Eric Arends, "de Volkskrant", 20/2/2009)

Postato da: sagufo a 09:52 | link | commenti

domenica, 22 febbraio 2009

In questo paese si sono presi anche la dignità alla musica. La vittoria di ieri sera di Marco Carta al Festival di Sanremo è stato un segnale imbarazzante e lampante, come se già non bastasse da solo il Festival a mostrare in che stato è la cultura musicale (oltre a tante altre cose) in quest'Italia, e comunque si parla sempre della manifestazione musicale nazionale più importante.
L'edizione di quest'anno ha mostrato un livello delle canzoni qualitativamente molto basso, ma la vittoria di Carta che si è aggiudicato il primo posto grazie al televoto (che non si sa bene come abbia funzionato...) e al "pacchetto tutto compreso" offerto da Mediaset è ridicola, per non parlare di tutto il podio e della volgarità di certi partecipanti, vedi Povia.

Per fortuna mi sono un pò addolcito il gusto, ieri sera grazie alla frizzante esibizione di Osvaldo Bianchi e Luca Mongia nel Tributo a Rino Gaetano, e oggi pomeriggio con un grande concerto per pianoforte solo del bravissimo Michele Di Toro.

Ascolti settimanali:

AA VV "Voodoo crossing - A tribute to Jimi Hendrix",
Pontiak "Sun on sun",
The Style Council "Our favourite shop",
Robbie Williams "I've been expecting you",
White lies "To lose my life".

Postato da: sagufo a 23:13 | link | commenti (6)

martedì, 17 febbraio 2009

"Mills fu corrotto dalla Fininvest" al legale inglese 4 anni e 6 mesi

"Il Tribunale di Milano ha condannato l'avvocato per un bonifico di 600mila dollari
La tesi dei pm, accolta dalla corte, è che servirono a evitare due condanne a Berlusconi
Di Pietro: "In un paese normale il premier si sarebbe già dimesso". Forza Italia: "Giustizia politica"

MILANO - L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.
Successivamente, nel corso del dibattimento, Mills aveva poi parzialmente ritrattato quella versione
cercando di discolpare il presidente del Consiglio. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.
Anche se Berlusconi è al momento fuori dal processo, la sentenza di oggi getta comunque un'ombra pesante anche sul suo comportamento. Secondo il Tribunale, i 600mila dollari bonificati a Mills dalla Fininvest del '98 sono serviti infatti a corrompere il legale inglese per testimoniare il falso - così come sostenuto dalla Pubblica accusa - in due processi che vedevano imputato l'attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).
"In un Paese normale - ha denunciato Antonio Di Pietro - il presidente del Consiglio avrebbe già rassegnato le sue dimissioni". "Se Mills è stato condannato in quanto 'corrotto' - prosegue il leader dell'Idv - significa che abbiamo un corrotto, ma anche un corruttore. Ma si sa come vanno le cose in Italia rispetto agli altri paesi occidentali: in America, Obama ha mandato via i ministri che avevano avuto problemi con il fisco; in Italia, se corrompi un testimone, vai a fare il presidente del Consiglio".
Forza Italia accusa invece i giudici milanesi di aver pronunciato una sentenza "scontata, politica e a orologeria". Commentando la condanna, la difesa dell'avvocato Mills ha lamentato che la presenza di Silvio Berlusconi come coimputato nel processo milanese ha impedito al collegio di giudici presieduto da Nicoletta Gandus un'attenta valutazione dei fatti. "E' un processo - ha commentato polemicamente l'avvocato Federico Cecconi - che senza l'ombra dell'altro soggetto coimputato sarebbe stato esaminato in modo più sereno". L'imputato ha limitato invece a definirsi "molto deluso"." (da Repubblica.it)

Postato da: sagufo a 20:18 | link | commenti (2)

domenica, 15 febbraio 2009

Ascolti settimanali:

Audio:

Ministri "Tempi bui"
The Cramps "Songs the Lord tauhgt us"
John Mayall & The Bluesbreakers "A hard road"
Joe Barbieri "Maison Maravilha"

Video:

Muse "HAARP - Live at Wembley"

Postato da: sagufo a 19:22 | link | commenti (1)

venerdì, 13 febbraio 2009

«L'emendamento anti immigrati: una norma stolta prima ancora che perversa»


"A oggi, in Italia, una legge vieta al personale sanitario di
denunciare gli immigrati conosciuti per ragioni di cura, anche se la
loro presenza in Italia non fosse regolare. Un emendamento approvato
al Senato intende sopprimere questa norma. Si metterebbero cosi' gli
individui nella condizione di scegliere fra l'accesso alle cure e il
rischio di una denuncia; si spingerebbe parte della popolazione
presente in Italia nella clandestinita' sanitaria, con grandi rischi
per se' e per la collettivita'.
Si vuole affidare ai singoli medici la scelta se garantire lo stesso
diritto alla cura a tutti gli individui, nel miglior interesse del
paziente e nel rispetto del segreto professionale, oppure se
esercitare la facolta' di denunciare i loro pazienti "irregolari".
Secondo tutti i medici che ho conosciuto e apprezzato, l'unico modo
giusto e civile per fare medicina e' garantire a tutti la miglior
assistenza possibile, senza distinzione alcuna riguardo a colore della
pelle, sesso, convinzioni politiche, religiose o culturali,
nazionalita' o status giuridico. Questo e' il modo in cui Emergency ha
lavorato, per quindici anni in tredici diversi paesi, curando tre
milioni di persone senza distinzioni. Questo e' il modo con cui
continuiamo a lavorare, anche in Italia, nel Poliambulatorio per
migranti e persone indigenti di Palermo.
Anche di fronte all'incivilta' sollecitata da una norma stolta prima
ancora che perversa, sono certo che i medici italiani agiranno nel
rispetto del giuramento di Ippocrate, nel rispetto della Costituzione
e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Nel rispetto,
soprattutto, di chiunque si rivolga a loro avendo bisogno di un
medico." (Gino Strada)

Postato da: sagufo a 12:14 | link | commenti (2)

mercoledì, 11 febbraio 2009

"Guardate bene quelle foto. I giornali domani ne saranno pieni. Le televisioni inonderanno le case degli italiani con l’immagine di Eluana. E taceranno il fatto che quella ragazza, la ragazza sorridente delle foto, non esiste più da diciassette anni.
Il presidente del Consiglio, con la tempestività dello specialista di marketing, ha immediatamente avviato la seconda fase dell’operazione-Eluana. La sua prima dichiarazione è chiara fino alla spudoratezza.  "E’ stata resa impossibile l'azione per salvarla".
Guardate quella foto e osservate la curva dei sondaggi. Cinque giorni fa due italiani su tre condividevano la scelta di Beppino Englaro. Ieri il paese era diviso a metà. Nel mezzo c’è stata una delle più colossali operazioni di disinformazione del dopoguerra. Sarà interessante e istruttivo studiarla. Perché la campagna mediatica della tragedia di Eluana Englaro è la dimostrazione evidente dei danni che la cosiddetta “anomalia italiana” è in grado di produrre nella libera formazione del consenso.
La tempestività con cui Silvio Berlusconi ha diffuso la sua dichiarazione chiarisce a tutti quelli che ancora non se n’erano accorti il senso dell’intera operazione: attribuire la morte di Eluana Englaro al capo dello Stato e all’intera opposizione. Con qualche venatura di “giallo” come ha potuto constatare chi, poco fa, si trovava davanti alla televisione e ha avuto la disgrazia di sentire Bruno Vespa.
L’uso delle immagini della ragazza sarà, nei prossimi giorni, il proseguimento con altri mezzi della falsificazione operata attraverso i servizi sui risvegli dal coma (di persone in condizioni totalmente diverse da Eluana Englaro) o con l’utilizzo ossessivo di verbi quali “bere” e “mangiare” (spesso accompagnate da immagini di focacce e bottiglie d’acqua). Per questo è importante guardare bene, cioè in modo adulto e consapevole, quelle vecchie foto.
Perché il loro uso e abuso richiamerà un’assenza. Richiamerà l’immagine mancante. Quella di Eluana nel letto di morte.
L’immagine che, se solo avesse voluto, Beppino Englaro avrebbe potuto diffondere per mettere a tacere i suoi calunniatori. Non l’ha mai fatto. Non ha voluto farlo.  Ma questo, state sicuri, le televisioni del premier non lo diranno." (G. M. Bellu, "l'Unità" 9/2/2009)

Postato da: sagufo a 13:10 | link | commenti (1)

lunedì, 09 febbraio 2009

Ascolti settimanali: Asian Dub Foundation "Time freeze", Zucchero "Live in Italy", Marlene Kuntz "Best of", Luca Carboni "Musiche ribelli", I Gufi "Gufologia".




Film
: "Paris, Texas" di Wim Wenders (1984)



Postato da: sagufo a 22:06 | link | commenti (2)

giovedì, 05 febbraio 2009

Quest'Italia, quella dal glorioso passato e quella che viviamo tutti sta cadendo, pezzo dopo pezzo.
La sta sbranando un'informazione sempre più serva di un potere mafioso che l'attanaglia con la sua faccia compiaciuta e per bene, se in un telegiornale nazionale del servizio pubblico, il Tg2, ogni giorno va avanti la pseudo-crociata anti comunismo, che ha fatto dire a un giornalista, in un arduo confronto, una sera della settimana scorsa, che Berlinguer ha incarnato il male ed è stato un perdente, mentre Craxi aveva ragione ed è finito come un martire, ma la storia gli ha dato ragione; la sta bistrattando un Presidente della Camera come Gianfranco Fini, che cerca di obbligare gli immigrati a tenere, nei loro luoghi di culto, omelie in italiano, altrimenti non si capisce cosa stiano tramando contro di noi; la stanno umiliando tutti coloro che stanno facendo scempio della giustizia e della magistratura con le nuove leggi sulle intercettazioni, vergogna massima per un paese che voglia dirsi civile, e per tutti quelli che sono consci di quello che sta avvenendo e non fanno nulla per evitare questo assurdo abominio; la stanno deridendo col caso dell'estradizione di Cesare Battisti, argomento che giunge in proposito per distrarre l'attenzione dal marcio che accade ogni giorno: come mai il terrorista è stato lasciato in pace per anni ed anni in Francia fino ad oggi? Anche qui la stampa sta dando man forte; ma sta dando man forte anche in un altro caso, col quale stanno calpestando questo paese e la pietà e la dignità delle persone, specialmente quelle della famiglia Englaro, che non è libera di essere lasciata in pace col proprio dolore, quel dolore che è anche quello cristallizzato di una ragazza che ormai sorride solo in foto: ieri sera, sempre il Tg2, ha a lungo intervistato persone contrarie allo stop dell'alimentazione e addirittura la suora che visitava Eluana e che, commossa, diceva che non l'avrebbe rivista più, il tutto in un servizio permeato solo dalla viltà; stanno pietrificando questa Italia il Presidente della Repubblica e tutti quelli che, alle parole di Antonio Di Pietro in Piazza Farnese a Roma, l'unico politico che ha ancora occhi per essere sveglio, han fatto quadrato per insultare il leader dell'Italia dei Valori e prenderne le distanze, anche e soprattutto i suoi "compagni" di coalizione; la stanno devastando con leggi e leggi liberticide ed incostituzionali, come quelle approvate ieri, la tassa per il permesso di soggiorno degli extracomunitari, la possibilità per i medici di segnalare i clandestini, e l'istituzione delle ronde padane, con le quali gli enti locali aiuteranno le forze dell'ordine nel segnalare eventuali atti delinquenziali, tutte cose che faranno aumentare violenza ed immigrazione clandestina; la stanno depredando con i processi non celebrati o nulli del plurimputato Presidente del Consiglio.
Quest'Italia, quella dal glorioso passato e quella che viviamo tutti sta cadendo, pezzo dopo pezzo, e sembra, con sgomento, che il fondo da toccare debba ogni giorno ancora venire.

Postato da: sagufo a 16:57 | link | commenti (5)