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Good sounds: John Scofield "A go go", Mahavishnu Orchestra "The inner mounting flame", B. Cobham, K. Barron & R. Carter "Live in Japan", Joni Mitchell "Shadows and light", Coldplay "Viva la vida! (ora death and all his friends)"
Firmate questa petizione contro il Centro Oli di Ortona (Ch):
http://www.ipetitions.com/petition/noraffineria/
Già la dicitura su sito internet e brochure dello Spoltore Ensemble <<Xenitia Mediterranean Sound. Concerto: "Omaggio ai Giochi del Mediterraneo">>, con tanto di definizione della nostra musica di etno rock e del nostro album come dedicato ai colori, suoni e sapori del Mediterraneo, mi aveva lasciato molto perplesso.
Arriviamo lì e, lasciando perdere la disorganizzazione, sappiamo che si sarebbe dovuto esibire un altro gruppo, un trio jazz. Il termine della serata era fissato tassativamente alle 24.30, con inzio alle 22.30. Vabè, facciamo qualche pezzo strumentale in meno, però la rappresentazione è salva. Dopo un pò ci dicono che lo spettacolo si sarebbe svolto così: Xenitia - trio - Xenitia. Non ci sto. Mentre gli altri comunque si incazzano e ci rimangono male, io voglio parlare con qualcuno, non ci sto proprio a far sfigurare la serata. Mi indicano l'organizzatore responsabile. Mi rivolgo a lui intenzionato ad avere chiarezza sullo svolgimento dello spettacolo.
Gli chiedo, presentandomi e con la massima educazione, se fosse stato possibile fare lo spettacolo tutto d'un fiato, e poi il trio, dato che era un'opera rock, con parti recitate, ecc. ecc. In pratica mi dice che era stato deciso che noi avremmo fatto una scaletta già eseguita in precedenza (ci aveva visti a Giulianova, proponemmo un'ora di cover, poi ci fu una pausa di poco più di un'ora di cabaret e poi potemmo fare l'album, davanti ad una platea quasi deserta, visto anche l'orario). Davanti alle mie ovvie e pacate risposte (non ci sarebbe stato tempo poi di fare non l'opera, ma bensì solo un pò dell'album), lui ha cominciato a dirmi che dovevo sentirmi fortunato che suonavo allo Spoltore Ensemble, la stessa sera di Placido e Albertazzi, ecc.
Quando gli ho detto che non era previsto tutto questo, che noi le cover per quella sera non le avevamo preparate, e che, giustamente, avevamo preparato lo spettacolo sicuri di poterlo fare, lui ha cominciato ad accusarmi di presunzione, come di fronte alle richieste assurde di un nessuno di fronte al padreterno.
Come osavo, io, andare a dire una cosa del genere a lui?
Seppi anche che, sempre a nostra insaputa, la serata si sarebbe svolta così: Xenitia (cover) - trio (cover di Pino Daniele, poi abbiamo saputo che dovevano recuperare una serata saltata) - saluto del sindaco con autorità - percussioni pro Tibet (perchè io ero l'unico sciocco a non sapere che la serata non era solo un omaggio al Mare Nostrum, ma anche al Tibet) - Xenita ad oltranza.
Quando gli ho detto che questo noi non lo sapevamo e che non era giusto saperlo solo ora, lui mi ha risposto che sul Centro odierno era tutto scritto (e non era vero del tutto). Quando io gli ho detto che sulla brochure e sul sito ufficiali c'era solo il nostro spazio, lui mi ha detto che non era vero e che avrei dovuto leggere il giornale. Bella questa.
E' intervenuto Mariano, pensando che fosse scoppiato un diverbio acceso, a giudicare dalla reazione dell'organizzatore, per mettere le cose a posto e riappacificarlo col mondo.
Mi fa piacere che sul palco, anche se abbiamo suonato bene, trasparisse il mio disappunto e che, come mi hanno detto, c'era qualcosa che non andava. E' giusto che il pubblico di amici che ti viene a vedere non venga preso in giro doppiamente, dato che teneva quanto me al fatto che la rappresentazione avesse luogo.
Non sarò un grande artista, ma non rinuncio affatto, come tutti, alla mia dignità personale ed artistica, quando viene calpestata senza motivo.
Ci dispiace che la serata che doveva essere una delle più belle della nostra storia sia andata così, specie in un momento difficile per il gruppo come questo.
Gli Xenitia si esibiranno domani sera, martedi 26 Agosto, nel prestigioso evento dello
Spoltore Ensemble.
Proporremo l'opera rock tratta dall'album "La Scoperta", una rappresentazione teatrale e musicale che intende donare maggiore veridicità e complessità alla storia raccontata nel disco, attraverso suggestioni che solo l'unione tra la parola recitata e le canzoni possono dare.
L'esibizione, che chiuderà la rassegna, si terrà in Piazza S. Giovanni (belvedere) a Spoltore (Pe), alle ore 22.30.
Sounds: "Ciao poeta - Omaggio a Sergio Endrigo", "School days" di Stanley Clarke, "Dedicato a..." di Le stelle di Mario Schifano, l'omonimo dei Fourth Sensation.
Ma soprattutto Who e Nomadi.
We don't get fooled again
Ho vi sto la gente della mia età andare via lungo le strade che non portano mai a niente
Vision: "The Island" di Michael Bay (2005)
Questa sera gli Xenitia saranno alla Festa In Corso, il grande street party musicale che si terrà per le vie del centro di Città S. Angelo (Pe) oggi, domani e domenica. 24 saranno i gruppi, che si esibiranno nelle 3 serate della festa, a rotazione,e ciascuno di essi proporrà il proprio live set 2 volte nella stessa serata, con stili e generi di musica che spaziano fra i più diversi.
Noi suoneremo questa sera presso Piazza S. Chiara (clicca qui per vedere la piantina):
http://www.incorso.eu/immagini/piantina.jpg
alle 22 e alle 23.15 (clicca qui per vedere gli orari e le locations di tutti i gruppi):
http://www.incorso.eu/immagini/IN%20CORSO_PROGRAMMA.jpg
Sedicenne tolto alla madre perchè milita in Rifondazione
"Gli dicono che somiglia a Scamarcio, l'attore. A sedici anni, fa piacere. Ma ha promesso che oggi si taglia i capelli arruffati e magari non lo bollano più come comunista. Circolo Tienanmen, tessera dei Giovani comunisti, trovata dal padre, fotocopiata dai servizi sociali, allegata all'ordinanza del Tribunale di Catania, prima sezione civile, per dimostrare nella causa di affido che la madre non sa badare all'educazione del ragazzo il quale ha "la tessera d'iscrizione a un gruppo di estremisti".
Quindi, M. P. - che preferisce non essere citato con il suo nome, visto che lui, ragazzo esuberante, lo conoscono un po' tutti a Catania - è stato di fatto accusato di essere comunista rifondarolo, uno che frequenta "luoghi di ritrovo giovanili dove è diffuso l'uso di sostanze alcoliche e psicotrope", dove cioè c'è il sospetto che si bevano birre e si fumino spinelli. Nel giudizio degli assistenti sociali, le cose stanno pure peggio perché i comunisti sono "estremisti, il segretario del circolo è un maggiorenne che pare abbia provveduto a convincere all'iscrizione e all'attivismo altri ragazzi", tra cui l'amico del cuore del sedicenne, anche lui una testa matta che lo trascina nella vita "senza regole". Non è l'unica ragione, ovvio, per far pendere la bilancia della contesa sull'affido dalla parte paterna, ma la militanza comunista è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. M. P. è stato tolto alla madre e ora assegnato al padre, insieme al fratello più piccolo.
Tra un uomo e una donna, dopo una travagliata separazione, la resa dei conti si scarica spesso sui figli. Cose che succedono, non dovrebbero. La ragione, si sa, non sta mai da una parte sola. Però a Catania, ora ci si è messa di mezzo la politica. Mai infatti i comunisti, rifondaroli o del Pdci, si erano sentiti citati in un tribunale come pericolosi, estremisti, prova provata e sintomo di devianza giovanile. "Fino a ieri si chiamava militanza, e Rifondazione era il partito del presidente della Camera, Fausto Bertinotti; la sinistra comunista aveva due ministri nel governo Prodi", si sfoga Orazio Licandro, responsabile dell'organizzazione del Pdci. Nel partito di Diliberto hanno suonato l'allarme: comincia così la caccia alle streghe, usando in una storia delicata e complessa di affido familiare lo spauracchio dei comunisti, "è l'anticamera della messa al bando, siamo ormai extraparlamentari e anche pericolosi. Non è fascismo? Poco ci manca". Elencati nel dossier del tribunale infatti ci sono la tessera, con il costo dell'adesione, il faccione di Che Guevara e la fede nella rivoluzione riassunta nella frase "No soy un libertador, los libertadores existen, son los pueblos quienes se liberan". C'è inoltre la parodia di una canzone dei Finley "Adrenalina", ode alla cocaina, riferimenti che mandano in tilt un padre come una madre. Mamma Agata, medico ospedaliero, è disorientata. Il Tribunale la obbliga intanto a versare 200 euro al mese al marito per il mantenimento dei figli, a lasciare la casa nel comune etneo dove la famiglia risiedeva. Nel più pessimista dei suoi incubi, racconta, si aspettava un affido condiviso. L'Istat calcola che ormai in Italia i figli bipartisan del divorzio stanno crescendo fin quasi a diventare sette su dieci. Dev'essere la storia di un'altra Italia, non cose che capitano qua, da queste parti a Catania, taglia corto Agata. Non è disposta a riconoscere argomenti e legittimità delle richieste paterne, che invece ci sono. E il figlio? "Va al mare e studia, ha avuto tre debiti al penultimo anno del classico - greco, latino e filosofia - d'altra parte come può essere sereno con questa guerra in atto?".
Non facile certo, spiegare a M. P. che le difficoltà della vita per alcuni, per lui ad esempio, si sono presentate in anticipo. Capita, ma s'impara prima. Difficile a quanto pare, far comprendere al padre che, come scriveva Freud, l'adolescenza è una malattia grave ma per fortuna si guarisce. L'avvocato della madre Mario Giarrusso assicura che tenterà altri approcci, mediazioni, soluzioni. I comunisti denunciano il clima da "anticamera della messa al bando" che si respira nell'isola. M. ha progetti bellicosi per l'autunno, ma tutti davvero poco preoccupanti: una band con gli amici dove lui vuole suonare il basso e la chitarra, la militanza politica, il teatro grande passione. "Con il suo gruppo ha vinto anche un premio", s'inorgoglisce la dottoressa Agata. Nelle relazioni dei servizi sociali e nell'ordinanza del tribunale le si rimprovera di avere nascosto al marito che il ragazzo ha avuto una "irregolare frequenza scolastica", di avere dato il suo beneplacito a "mancati rientri a casa", oltre a una serie di leggerezze anche verso l'altro fratellino (la figlia più grande è maggiorenne). Ma mai si sarebbe aspettata di trovarsi sotto accusa per le idee del figlio." (G. Casadio, da Repubblica.it)
Aah...
Da stamattina già si è tornati a lavorare... Ma è anche questo che ti fa assaporare di più il lungo weekend appena passato.
Mercoledi il concerto dei Baustelle è stato più che bello, anche se il luogo non aveva una buona acustica e li preferisco leggermente su disco.
Giovedi mare.
Buona giornata preparatoria per la non stop di Ferragosto: momenti passati sulla montagna pescarese, dal Voltigno per poi riscendere, la sera, a Villa Celiera, dove ho suonato con gli Xenitia.
Il 16, è stato uno dei più bei sabato mai passati, ed anche uno dei giorni più piacevoli dell'estate; il luogo del divertimento è stato Caramanico (Pe), con una rigenerante escursione la mattina ed un pranzo troppo ottimo, che più che rigenerante anch'esso, è stato interminabile ed "ingombrante"! Sulla via di casa tappa a Cepagatti (Pe) per il concerto dei mitici Nomadi, ancora una volta grandissimi.
Avete mai visto il Certame della Contea di Popoli, rievocazione storica sulle vicende ducali occorse nel paese pescarese nel 1500? Un buon modo per concludere la settimana.
Spettacolare
Un libro, ma soprattutto un'avventura, un piccolo viaggio senza tempo, sia sulla carta che sulla pelle. Volevo da sempre leggerlo, per curiosità ma anche per una sorta di esigenza di completezza. Una storia incredibile, per la quale non importa se le prime suggestioni me le aveva date già quand'ero piccolo, le ho ritrovate, cambiate e magari accresciute, di sicuro più complesse. Un libro mitico, in tutti i sensi, un viaggio che ha sbalordito, chiunque si sia addentrato in esso, e che avesse con sè almeno un pò di fantasia, e da bambini se ne ha un bel pò.
Perchè è la fantasia la chiave per entrarvi, e magari per perdercisi dentro... E la fantasia credo sia la protagonista che segue in silenzio lo svolgersi di ogni pagina.
Da sempre volevo avere quel libro dalla copertina carica di mistero, emanato da quel simbolo, i colori diversi dei caratteri che specificavano la distanza e la successiva fusione dei due mondi presenti nella storia, i capilettera disegnati per ogni capitolo a tracciare l'alfabeto, leggere un racconto, lo stesso che legge il protagonista, sentirsi partecipi delle stesse sensazioni, accompagnarlo nella sua avventura, e poi diventare tu, alla fine, protagonista nascosto di quelle pagine, nella scoperta di quel mondo magico, popolato da creature meravigliose, le stesse di un film che, un pò di anni fa, rapì l'immaginazione di tanti bambini, e che a riguardarlo l'anno scorso, mi ha fatto lo stesso effetto, e anzi vi ho trovato significati che da piccolo non puoi cogliere, rimanendo per questo sbalordito; forse adesso, qualcosa di allora si è perso, la tenera ingenuità, ad una certa età, scema, però, leggendo quel libro, vi ho ritrovato tutto e di più, perchè più lungo, completo, ancor più colorato, fantastico, sorprendente, magico, con una grandissima capacità che la narrazione dell'autore ha nel farti immergere in quello strano universo.
Il film era tratto proprio da questo libro, grazie al quale ho finalmente potuto apprezzare e conoscere quella storia nella sua completezza, una storia che, grazie alla fantasia, non finirà mai, "La storia infinita" di Michael Ende.
Credo che oggi cominci già il fine settimana più lungo, atteso e cercato di quest'estate. E si parte stasera con il concerto dei Baustelle a Monteodorisio (Ch)!
Non importa quante stelle uno riesca a vedere cadere, ciò che conta è che ce ne sia sempre qualcuna fissa ed immobile nel cielo.
Dischi: "Iconoclash" di Boosta, primo disco solista del tastierista dei Subsonica, nel quale rivisita alcuni classici pop italiani degli anni '80; il primo ed omonimo album dell'Orchestra di Piazza Vittorio, collettivo multietnico nato per le strade di Roma; "Thriller", storico album di Michael Jackson, ancora fresco a 25 anni dall'uscita; "The Who by numbers", dei leggendari Who; "La via dei Romei", gustosa opera musicale di Ambrogio Sparagna; "Atom heart mother", classico dei grandissimi Pink Floyd.
E' diverso se il cinese è cucinato da un'amica che ha vissuto in Cina, e lo mangi a casa di un amico pittore che la casa se l'è progettata lui con gusto, e che ha il televisore collegato a internet, dove vai su Youtube e ridi con i filmati fino a tardi: una cena molto piacevole!
Certo, questo serve anche a non parlare delle misure inesistenti che il Governo sta continuando ad adottare in materia di sicurezza sul lavoro, e di quelle invece che dovrebbero metterci al riparo sulla sicurezza stradale e sulla criminalità... E dell'insulto che il Presidente del Consiglio è stato capace di scagliare anche contro Youtube e l'arte (vedi Tiepolo).
Se siete in zona, andate a visitare i "Borghi incantati", evento organizzato ogni anno nella provincia di Pescara, e che si articola in diverse esibizioni di artisti di strada per le vie dei paesi pescaresi. Ieri sera era il turno di una Pianella in festa, che ha ospitato nelle sue piazze spettacoli suggestivi ed affascinanti.
“Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri. Dimostrerò che le accuse di corruzione sono infondate da cittadino qualunque. Errori ne ho commessi e me ne pento. Per la carica che occupo ero consapevole di poter finire al centro di attacchi feroci. Ma nel mio caso si è passata la misura." (Dichiarazione del premier israeliano Olmert, indagato per finanziamenti elettorali non dichiarati, successivamente alla sue elezione)
Un bel fine settimana, cominciato già da giovedi sera, con un piacevole venerdi e terminato ieri sera con l'esibizione del mio gruppo a Montebello di Bertona (Pe) per la rappresentazione dell'opera tratta dal nostro disco.
Audio: Who, Cisco, Czar, Pretty Things, Ludovico Einaudi, Chick Corea.
Video: "Non è un paese per vecchi" (J. & E. Coen), non mi è sembrato certo un film da Oscar.
La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.
(La storia, Francesco De Gregori)