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martedì, 29 luglio 2008

E' stata una sorpresa molto bella che, allo scoccare della mezzanotte, abbia invitato tutti ad alzare i bicchieri e comunicato che compiva quarant'anni. E ancora più bello che subito abbia intonato "Quarant'anni" dei Modena City Ramblers, il suo vecchio gruppo, grande canzone.
Bel concerto quello di Cisco ieri sera.

Postato da: sagufo a 13:28 | link | commenti (4)

domenica, 27 luglio 2008

Musica: Flamin' Groovies, Radiohead, Buon vecchio Charlie, Prodigy, Francesco De Gregori, Therapy?

Film: "La città incantata" (H. Myazaki, 2001), "L'ultimo samurai" (E. Zwick, 2003), "Vacanze romane" (W. Wyler, 1953), "A casa nostra" (F. Comencini, 2006).

Oggi ho visto il video del nuovo singolo degli Elio e le storie tese, "Ignudi fra i nudisti". Più bello del pezzo stesso, è divertentissimo, e conferma, ancora una volta, la loro genialità.

Postato da: sagufo a 22:10 | link | commenti (2)

venerdì, 25 luglio 2008

Finalmente questa pesante settimana lavorativa volge al termine, anche se la prossima lo sarà forse ancora di più, ed arriva il weekend... Ho bisogno di rilassarmi ed è quello che farò.

"Quando la Corte Costituzionale ha bocciato il lodo Schifani (che sarebbe il lodo Alfano prima versione; perché Berlusconi ci aveva già provato a farsi una legge che ponesse lui e i suoi amici al di sopra della legge) ha detto che l’intento del legislatore (sarebbero Berlusconi e il suo portavoce di allora Schifani) era quello di tutelare il sereno svolgimento delle rilevanti funzioni proprie delle Alte Cariche dello Stato. Secondo la Corte Costituzionale questa cosa poteva anche essere fatta; però in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto. Poi la legge venne dichiarata incostituzionale perché assicurava l’immunità a vita e questo era un po’ fuori dell’ “armonia con i principi fondamentali etc”.
Adesso lo stesso legislatore (ha solo cambiato portavoce, adesso c’è Alfano) ci riprova: siccome la Corte Costituzionale gli ha detto che l’immunità a vita non va bene, si accontenta di un’immunità per una sola legislatura; per il resto, tutto uguale.
Così c’è da chiedersi se il sereno svolgimento delle funzioni delle Alte Cariche lo debbono proprio pagare gli altri cittadini, quelli che non sono e non saranno mai Alte Cariche ma che con queste magari qualche problema potrebbero anche averlo.
Perché non si deve dimenticare che anche le Alte Cariche dello Stato sono comuni cittadini; anche loro conducono, nei momenti lasciati liberi dalle alte funzioni che ricoprono, una normale vita di relazione. Si innamorano, si sposano, concepiscono e partoriscono figli, tengono animali di compagnia, guidano l’automobile, l’aereo, l’elicottero, le barche, a vela o a motore che siano; in qualche caso svolgono professioni: sono medici, ingegneri; in altri casi sono imprenditori e posseggono aziende. Insomma, sono Alte Cariche ma restano uomini che vivono nel mondo. E se si accorgono che la moglie o il marito li tradisce? Se si innamorano di un'altra donna o di un altro uomo e abbandonano la famiglia? Se litigano con la moglie o il marito e gli ficcano un paio di ceffoni e questa o questo cade e si fa male? Se danno un calcio al cane e lo abbandonano sull’autostrada? Se omettono di adottare, nella loro azienda (qualcuno ne ha, magari anche parecchie) misure antinfortunistiche e ci scappano uno o più morti? Se smaltiscono i rifiuti delle loro mega ville un po’ alla garibaldina? Se addirittura le megaville se le costruiscono in barba a piano regolatore, vincoli paesaggistici e idrogeologici etc? Se mandano il capo della loro scorta a comprargli la cocaina? Se insomma commettono uno dei tanti reati che non hanno nulla a che fare con le funzioni proprie della loro Alta Carica Politica e per i quali tanti cittadini ogni giorno vengono sottoposti a processo?
Secondo il lodo Alfano non gli deve succedere nulla; perché l’unico modo per governare serenamente e pacificamente il Paese è una licenza a delinquere. E insomma l’interesse pubblico avanti tutto.
Ma poi, come le tuteliamo le vittime dei reati commessi dalle Alte Cariche dello Stato?
Beh, dice il lodo Alfano, prima di tutto c’è il processo civile; e poi il giudice può acquisire le prove non rinviabili.
Trattasi di una bufala.
Per esempio, se l’Alta Carica dello Stato decide di non corrispondere alla moglie o al marito che l’ha tradita l’assegno alimentare stabilito dal giudice al momento della separazione, commette il reato di cui all’art. 570 codice penale, la violazione degli obblighi di assistenza familiare. Che si fa? Il processo penale non si può fare, prove non rinviabili da acquisire non ce n’è, è tutto pacifico, l’Alta Carica non scuce un quattrino e la moglie e i bambini piccini muoiono di fame. Ma il Ministro Alfano dice che resta il processo civile; così la moglie o i figli abbandonati in condizioni di indigenza, possono adire il Tribunale civile e richiedere gli opportuni provvedimenti di urgenza, per esempio il sequestro dei beni; poi possono richiedere un processo di esecuzione per far vendere questi beni e soddisfare le loro esigenze sul ricavato. In capo a un anno (magari due), più o meno, avranno ottenuto giustizia; nel frattempo c’è da sperare che la carità pubblica e privata li sovvenga. Nel caso dell’Alta Carica dello Stato che faccia mancare i mezzi di sussistenza, in realtà, c’è un altro sistema, quello previsto dall’articolo 156 del codice civile: su richiesta dell’avente diritto, il giudice può … ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere … somme di danaro all’obbligato, che una parte di essa venga versata direttamente agli aventi diritto. Sicché potrebbe avvenire che la Presidenza del Consiglio, o la Presidenza della Repubblica o la Camera o il Senato siano tenuti a corrispondere ai congiunti creditori di assegni alimentari le somme in questione, trattenendole direttamente dallo stipendio che dovrebbe essere versato all’Alta Carica dello Stato; non so se avverrà mai ma sarebbe certamente uno spettacolo assai peculiare.
E se l’Alta Carica dello Stato si abbandona a maltrattamenti in famiglia (mena la moglie e i bambini piccini), commettendo il reato di cui all’articolo 572 del codice penale? Il reato di maltrattamenti in famiglia non è cosa da poco, è punito con una pena che va da uno a 5 anni di reclusione. Anche qui, prove urgenti non ce ne sono: i certificati del pronto soccorso li abbiamo già e la denuncia della moglie e dei bambini pure. Quello che servirebbe sarebbe una misura cautelare, magari non proprio l’arresto ma almeno il divieto di vivere nella casa coniugale o l’obbligo di allontanarsi dal Comune dove risiedono i familiari maltrattati. Beh, anche questo non si può fare: mogli e bambini piccini altra scelta non avranno che la fuga, sempre che sia possibile.
E se l’Alta Carica dello Stato picchia il cane e lo tratta male (reato di cui all’art 727 del codice penale)? Non possiamo sequestrarglielo con decreto di sequestro preventivo (art. 323 codice di procedura penale) perché il processo non si può fare; non possiamo manco dirgli di piantarla di maltrattare il cane, l’Alta Carica è “immune”, lo dice la legge. E che il cane si arrangi.
E se l’Alta Carica gestisce un’azienda i cui macchinari sono pericolosi? Anche qui niente sequestro, niente misura cautelare, niente di niente; può continuare a farla funzionare come e quanto gli pare, le prove sono state tutte raccolte, il processo non si può fare, l’Alta Carica ha la sua fabbrica e ci fa quello che vuole.. E se poi muore qualcuno? Ma che problema c’è, l’Alta Carica si beccherà un bel processo civile.
Insomma, mi viene in mente un vecchio detto romanesco: quante me ne ha date! Ma quante gliene ho dette!
Per finire: ma qualcuno si è posto il cosiddetto problema Riina - Provenzano - delinquenti vari? Voglio dire, se un grosso delinquente, dopo una vita di delitti e di sopraffazioni e di imbrogli e di corruzioni; insomma dopo una vita di spietata e criminale immoralità, pensa bene di utilizzare i soldi, il potere, l’influenza che si è guadagnato con la sua vita di delitti per influire in vari, magari efferati, modi sull’elettorato e su partiti politici; se così facendo riesce a farsi eleggere parlamentare e poi accedere a una Alta Carica? Insomma, che ne facciamo di uno che con corruzioni, ricatti, magari omicidi, conquisti il potere politico? Lo lasciamo a governare per tutta la durata del mandato, protetto da quello stesso ordinamento che egli ha violato e che, ovviamente, continuerà a violare in misura sempre maggiore? E, a quel punto, quale sarà la differenza tra il nostro Paese e uno qualsiasi degli Stati soggetti a dittature militari o criminali?" (Bruno Tinti, procuratore aggiunto Procura di Torino - 14/7)

"Dunque d’ora in avanti Berlusconi è fuori legge per legge. Come se non bastasse quello che ha combinato prima. Per limitarci al solo campo televisivo, ha violato i limiti imposti dalla normativa italiana, le sentenze della corte costituzionale prima e quella della corte europea dopo. Ha trasmesso su tutto il territorio nazionale quando la legge lo proibiva, solo perché era amico di Craxi. E dopo aver acquisito immense ricchezze, ha impedito a qualsiasi altro imprenditore di farsi avanti, fino al punto che ancora oggi occupa illegalmente le frequenze di Italia7. E nessuno glielo può impedire, né i giudici comunisti, né il Parlamento o qualsiasi altra istituzione. E abbiamo volutamente tralasciato lo stalliere mafioso, le società segrete, le frodi fiscali (operate dai suoi dipendenti a sua insaputa), i giudici comprati dal suo avvocato e tutte le altre imprese illegali dei suoi più stretti collaboratori. E questo quando era ancora vittima della feroce persecuzione giudiziaria, che lo ha visto prima impunito e ora addirittura impunibile." (Maria Novella Oppo, "l'Unità" - 24/7)


 

 

 

Postato da: sagufo a 11:47 | link | commenti

mercoledì, 23 luglio 2008

Non mi sorprende tanto un programma come "La botola", se a mandarlo in onda è una tv di stato che reintegra subito nelle sue fila Agostino Saccà. Una tv di stato di una ex-repubblica come quella italiana che traferisce da Milano, per incompatibilità, Clementina Forleo. Una tv di stato, colpevole quanto le altre nel propagandare una fantomatica risoluzione definitiva del problema rifiuti.
Non può sorprendermi, se a disgustarmi in profondità è il labile confine che separava l'Italia dall'essere un paese sotto dittatura, superato, abbattuto ieri, grazie al decreto legge approvato dal Senato e che, per salvarne una da acclarati problemi giudiziari, dà l'immunità alle quattro più alte cariche dello stato, Berlusconi, Fini, Schifani e Napolitano.
Il giorno a partire dal quale, ufficialmente, la Legge non è uguale per tutti.

Postato da: sagufo a 11:04 | link | commenti (4)

lunedì, 21 luglio 2008

Ascolti: Fra le cose migliori, innanzi tutto la grande bravura di Philip Glass, piacevoli anche i dischi di Le luci della centrale elettrica ("Canzoni da spiaggia deturpata"), Bugo ("Contatti"), Ludovico Einaudi ("Una mattina"), Jimi Hendrix ("First rays of the new rising sun"). 

Lode all'orso e alla sua taverna

Postato da: sagufo a 18:39 | link | commenti (3)

sabato, 19 luglio 2008

Anche io compro ai grandi magazzini

 

Postato da: sagufo a 20:19 | link | commenti (4)

venerdì, 18 luglio 2008

W la pasta alla mugnaia

 

Postato da: sagufo a 16:13 | link | commenti (3)

lunedì, 14 luglio 2008

Arrestato il Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, assieme ad altre nove persone. 35 in tutto i soggetti indagati per reati quali associazione a delinquere, corruzione e concussione nell'ambito dell'inchiesta sulle cartolarizzazioni nella sanità privata regionale.

Bravi, complimenti, così l'anno prossimo le porte saranno spalancate al radicarsi della dittatura del centro-destra anche a livello locale.

Postato da: sagufo a 13:26 | link | commenti (4)

sabato, 12 luglio 2008

E' inutile che adesso lo elogiano come un pioniere della tv alternativa e di denuncia, tanto non gli hanno mai dato la soddisfazione di fargliela fare fino in fondo, e in Italia, quel tipo di tv, ha sempre avuto vita breve.
Ciao Gianfranco

Postato da: sagufo a 16:05 | link | commenti (3)

Vedevo solo pochi elementi della numerosa orchestra, e ogni tanto la sua testa e la bacchetta che si agitava, però ascoltare Ennio Morricone all'opera è un'emozione.

Postato da: sagufo a 00:35 | link | commenti (1)

mercoledì, 09 luglio 2008

Silvio Berlusconi rimane un imbarazzo per la democrazia


"Il grande paradosso della democrazia è che la libertà politica di cui ha bisogno per svilupparsi fornisce sostegno anche ai propri nemici. Una società democratica deve tollerare, fino ad un certo punto, l’attività di quei politici dagli istinti fondamentalmente antidemocratici.
Prova lampante è il fatto che Silvio Berlusconi sia stato liberamente eletto Presidente del Consiglio. Ha assunto l’incarico da 50 giorni, dopo un periodo all’opposizione, avendo precedentemente governato nei periodi 1994-95 e 2001-2006. Durante il primo mandato era stato denunciato di corruzione dai suoi avversari - ma mai condannato. E’ anche stato regolarmente accusato di nepotismo, cattiva gestione dell’economia e nazionalismo reazionario socialmente scissionista. Eppure, ha vinto ancora.
Berlusconi è stato eletto grazie a promesse di rinascita economica (l’Italia ha una delle economie dalla crescita più lenta nella zona Euro), gonfiata da l’ulteriore promessa di usare la mano pesante con la criminalità e l’immigrazione, che il partito Forza Italia presenta quotidianamente come un unico problema.
Al governo, egli ha proposto una severissima schedatura razziale, il rilevamento delle impronte digitali dei bambini Rom e la minaccia di allontanare dai propri genitori quelli che chiedono l’elemosina nelle strade italiane, una misura vista dai leader di altre minoranze come un ritorno al passato fascista dell’Italia.
Berlusconi è anche ritornato sul suo tema legislativo preferito: proteggere sè stesso dalle varie accuse di corruzione che si sono accumulate contro di lui negli anni. Vuole far passare una legge che renderebbe le più alte cariche dello Stato, inclusa ovviamente la propria, immuni da procedimenti penali. Quando ha tentato di introdurre il medesimo provvedimento nel 2004, la Corte Suprema lo giudicò anticostituzionale. Un’altra legge in via di approvazione sospenderebbe per un anno certi processi in cui il presunto crimine conduce ad una sentenza maggiore di 10 anni. Un processo del genere, che dovrebbe iniziare il prossimo mese, comprende accuse di corruzione nei confronti di Berlusconi.
Questo programma è una piccola parte della guerra spietata nei confronti della magistratura e di quei settori dei media determinati a costringerlo a rendere conto delle proprie azioni. (Il Presidente del Consiglio ha il controllo sostanziale della televisione privata e usa la propria posizione per influenzare l’emittente pubblica.) I giudici che lo perseguono, egli afferma, sono “il cancro nella nostra democrazia”.
Tutto ciò è stato condotto con le maniere spudorate ed appariscenti tipiche di Berlusconi che, se non fossero tanto inquietanti, ricorderebbero quelle del presentatore di un circo.
La guida di Berlusconi è una tragedia per gli italiani, anche se la scomoda verità a proposito di tale problema è che così tanti di loro lo hanno votato. Ciò dovrebbe servire da avvertimento per gli altri Paesi dell’Europa occidentale che ritengono che la loro cultura democratica sia così ben radicata da essere immune da minacce interne. Se questo è il grande paradosso della democrazia, il più grande cliché nella politica è che le nazioni ottengono i leader che meritano. Ma certamente l’Italia e l’Europa meritano qualcosa di meglio di Silvio Berlusconi." (The Observer, editoriale del 29/6/2008)

Postato da: sagufo a 17:02 | link | commenti (4)

martedì, 08 luglio 2008

Stasera a Giulianova (Te), presso l'Area ex Golf Bar in Piazza Dalmazia, sul Lungomare, Xenitia live!
Con la mente a Roma.


"Care concittadine e cari concittadini,
il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.
Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.
Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.
Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.
I mass-media di questa manifestazione siete solo voi." (F. Colombo, F. Pardi, P. Flores D'Arcais di Micromega, rivista promotrice della manifestazione)

Postato da: sagufo a 12:12 | link | commenti (2)

domenica, 06 luglio 2008

Un weekend molto piacevole


 Dischi interessanti: Nektar, "Remember the future" (1973), Low, "The great destroyer" (2005), Paul Weller, "22 dreams" (2008), Klimt 1918, "Just in case we'll never meet again" (2008).

Postato da: sagufo a 19:51 | link | commenti (5)

mercoledì, 02 luglio 2008

Ingrid Betancourt è libera

 

Postato da: sagufo a 23:30 | link | commenti (5)