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Per qualche sprovveduto che pensa ancora che il nucleare sia la soluzione, o per quelli che dicono "prima o poi bisognerà tornare al nucleare per produrre energia e per risparmiare", mi limito ad elencare solo cinque punti per cui questa si rivela una soluzione assurda:
- Nel 1987, con un referendum, abbiamo detto No al nucleare.
- La costruzione dei reattori è, economicamente, enormemente svantaggiosa.
- L'energia prodotta dai reattori avrebbe un impiego più che trascurabile.
- Tutti gli altri paesi hanno cominciato ad abbandonare l'energia nucleare, a parte alcuni, come ad esempio la Francia, che producono testate nucleari.
- Il pericolo della gestione di un impianto nucleare è altissimo (non serve ricordare Chernobyl. Oppure sì?...). Ma uno dei punti più importanti è la manutenzione: dove andranno poi tutte le scorie, senza contare il costo elevatissimo per il loro trattamento?
Mi fermo qui, includo un intervento in merito del Prof. Carlo Rubbia, che di sicuro è molto più accreditato a discutere sull'argomento di tanti altri che ultimamente aprono bocca senza motivo:
“Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra. [...] Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie. [...] Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali. [...] Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso. [...] C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma. [...] I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente. [...] Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”.
Nel link trovate il video realizzato da "Reality" di La7 sullo scandalo della discarica di Bussi sul Tirino.
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=reality&video=13149
Un sabato nella collina e nella campagna pescaresi e una domenica in quelle chietine, con diversità e affinità ma splendide entrambi, per le Cantine Aperte di quest'anno. Due giornate molto belle, contraddistinte da tanti momenti ed immagini, ma soprattutto dal vino.
E allora, la cantina che ricorderò più piacevolmente per organizzazione e struttura è Citra di Ortona (Ch), la più grande e produttiva d'Abruzzo; per la qualità del vino, oltre a quelle che già conoscevo, mi hanno colpito Tenuta Del Priore - Col del Mondo a Collecorvino (Pe) e Agriverde a Ortona che, oltre all'ottimo olio ai limoni, ricorderò anche per le sue caratteristiche artistiche, campo in cui primeggia, tra le altre cose, Zaccagnini di Bolognano (Pe).
Menzione particolare per la guida dell'azienda Dora Sarchese di Ortona e per la "confusione sessuale" di Contesa a Collecorvino.
E' tornato finalmente anche quest'anno il weekend di Cantine Aperte!
Su questo link trovate l'elenco completo delle aziende abruzzesi che aderiscono all'iniziativa:
http://www.movimentoturismovino.it/?section=news_region&view=519&pageID=
E vai
Ecco come ha risolto i problemi legati ai rifiuti il Presidente del Consiglio, andando con tutta la sua ciurmaglia a Napoli per il Consiglio dei Ministri: i siti di stoccaggio diventeranno presidi militari, e quelli che si avvicinano rischieranno di essere picchiati o la galera!
Non ho mai approvato in pieno i modi di protesta che quelle persone tengono da mesi, ma comunque ora credo che facciano bene.
E cosa c'è nascosto nel decreto monnezza? Semplice, un codicillo per evitare nuovamente che Rete 4, da 10 anni abusiva, venga spostata sul satellite e che le concessioni vengano legittimamente date ad Europa 7, con tutto ciò che ne consegue in termini di giustizia e di sanzioni, a cominciare dai milioni di euro che i cittadini dovranno pagare ogni anno per tenere buoni gli intrecci del nostro Presidente del Consiglio. Effettivamente chi vuoi che se ne accorga (Rete 4 e monnezza stanno bene assieme), poi alla gente di legalità non gliene importa niente.
Poi a chi importa che gli immigrati, sgombrati da una parte, si sposteranno in un'altra, che i clandestini ci saranno sempre e comunque e che quelli arrestati affolleranno in pochi giorni le crceri, tanto che ci sarà di nuovo bisogno di un bell'indulto. Ma a questo tanto non hanno pensato.
Hanno pensato che è bello tornare al nucleare... magari poi spazzatura e clandestini li mettiamo tutti a bruciare lì dentro.
E pensare che proprio oggi è l'anniversario dell'omicidio del giudice Giovanni Falcone
Mi fa piacere che il Manchester United abbia vinto la Champions League.
E credo che Donadoni abbia fatto bene a convocare Alessandro Del Piero per i Campionati Europei; la squadra non è ai livelli di quella di due anni fa, ma è una buona squadra.
Questo per non parlare di cose un pò più serie, ma di cui si farebbe volentieri a meno di dover pensare... Come le nuove disposizioni del governo in materia di sicurezza, immigrazione ed economia. Per non parlare dell'annuncio dell'imminente ritorno al nucleare.
Vi invito a leggere questo articolo apparso su La Stampa, e che riassume la storia del triste scandalo della discarica di Bussi sul Tirino (Pe):
http://lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200805articoli/32705girata.asp
Non ho ascoltato nulla che mi abbia particolarmente esaltato, questa settimana. Non mi va di dire cosa, specialmente tra le ultime uscite, non ho gradito molto, piuttosto segnalo un paio di dischi vecchi che comunque mi son piaciuti: Flamin Groovies ("Supersnazz" - 1969) e Dedalus ("Dedalus" - 1973), oltre ai sempre piacevoli ascolti di Beatles e Rino Gaetano.
Vergogna:
Oggi in Parlamento, durante le dichiarazioni di voto successive al dibattito sulla fiducia al nuovo governo, Antonio Di Pietro è stato più volte interrotto dalla maggioranza. All'ennesima richiesta verso il Presidente della Camera, affinchè questi intervenisse per mettere ordine e lasciarlo parlare, Gianfranco Fini ha risposto precisando: "Ovviamente dipende unicamente da quello che si dice".
Bene, cominciamo bene, anzi già proseguiamo bene, fido Presidente della Camerata Gianfranco Fini.
Per non parlare di quei criminali minorenni, ai quali farei condividere la pena assieme ai loro genitori.
"Esprimo solidarietà a Marco Travaglio perché ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti. Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché, da un giorno all'altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato. Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio. Questo, semmai, deve essere fatto dai politici quando si confrontano tra di loro. Il cronista racconta come sono andati i fatti e paradossalmente vorrebbe dire che ogni qualvolta egli scrive o riporta la cronaca di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore".
(Antonio Di Pietro, l'unico esponente politico che ha difeso Marco Travaglio dall'accusa di aver diffamato e calunniato il neo Presidente del Senato Renato Schifani, durante la trasmissione di Rai 3 "Che tempo che fa", quando il giornalista ha accennato alla storia del senatore berlusconiano, non propio limpida, ma vera, testimoniata dai fatti e, tra gli altri, già dal libro "I complici" di L. Abbate e P. Gomez)
"[...] Ora, quello che colpisce nel “caso Travaglio”, o almeno dovrebbe se nel nostro sciagurato belpaese fossero ancora attivi anticorpi di elementare democraticità, è che nessuno fin qui ha messo in discussione la realtà delle “modeste verità di fatto” puntualmente ricordate da Marco Travaglio.
L’alluvione di attacchi, vaderetro e altre contumelie utilizza ogni arma della più vieta retorica, ma il servo vituperio tace fragorosamente sull’unica questione che conti: lo statuto verità/falsità di quanto Travaglio, da modesto cronista quale si presenta e rivendica, ha puntualmente riferito. [...]" (Paolo Flores D'Arcais)
"[...] Queste, come le affermazioni di Marco Travaglio, non sono considerazioni etiche o politiche, sono semplicemente la fotografia della situazione e ne prendiamo atto non per un pruriginoso bisogno di sensazionale, ma unicamente perché c’interessa in quanto ci coinvolge direttamente come cittadini che manteniamo questa gente al potere e anche perché questi figuri ci dovrebbero rappresentare istituzional-mente.
Ho visto l’intervista a Renato Schifani, subito dopo «lo scandalo-Travaglio», organizzata dalla tv di Stato e ho notato che il giornalista, invece di chiedergli se era vero che il neo presidente del Senato, in sintonia con l’altro senatore della maggioranza, Enrico La Loggia, avesse avuto rapporti con Nino Mandalà, boss mafioso di Villabata, gli ha chiesto «cosa risponde agli attacchi» che gli sono arrivati dal giornalista. Veramente, non c’è più religione!
Tutti, destra (comprensibile) e sinistra (comprensibile anche questo) sono andati all’arrembaggio di Marco Travaglio, lamentando la mancanza di «contraddittorio» che ormai nella deontologia di molti giornalisti ha preso il posto della verità. Non può esserci contraddittorio tra un ladro e un derubato, uno stupratore e la sua vittima, tra un omicida e il corpo inerte della vittima. Se il neopresidente del Senato vuole rispondere, dica la sua versione, senza omettere nulla su questi punti: a) E’ vero che ha avuto rapporti con la mafia? b) Ha fatto affari con il boss mafioso? c) Oggi quali relazioni intrattiene con Nino Mandalà e il suo ambiente? d) Se anche un decimo di tutto ciò fosse vero, non sarebbe più dignitoso che si dimettesse? (anzi, non sarebbe stato meglio non eleggerlo?). Se Berlusconi e Dell’Utri proclamano in fine di campagna elettorale «eroe» dell’anno il mafioso Vittorio Mangano, ci viene il sospetto che abbiano scelto Renato Schifani con un progetto specifico. Sono io che penso male, o sono loro che mi obbligano a pensare che è proprio così?
Se questo è il mattino… figuriamo il buon giorno!
A Marco Travaglio, per quello che può servire, tutta la mia stima e la mia solidarietà. [...]" (don Paolo Farinella)
Gran bella giornata ieri.
Ieri mattina, in occasione della riuscitissima cerimonia per la consegna dei premi Enzo Biagi, a Pescara, ho avuto finalmente l'occasione di avvicinare Marco Travaglio, ed anche Michele Santoro. Emozionante, e per me molto significativo.
Ieri sera abbiamo tenuto un bel concerto in Piazza Martiri a Teramo, ed è stato molto particolare suonare nel cuore della città, una serata divertente.
Gran bella giornata.
Interessanti ascolti settimanali: Black Mountain ("In the future"), un giovane gruppo con un forte sound tipicamente '70, Cincinnato ("Cincinnato"), bell'esempio di jazz progressive italiano di una volta, Zu ("Bromio"), un misto di noise rock, free jazz e funk che mettono in luce la versatilità dell'artista Roy Paci, che partecipa al disco.
La Libia aveva annunciato che, qualora ci fossero stati tipi come Calderoli nella squadra dei ministri, non avrebbe visto di buon occhio la faccenda. Opinione libera, ma ognuno è padrone a casa sua. Opinione più che giusta, però, se guardiamo ai nostri panni, fin troppo sporchi, e dato che di padroni adesso ce ne sono fin troppi. E di che tipo.
La Lega, da oggi, è ben rappresentata nella rosa dei ministri, ed ecco che la Libia afferma che d'ora in poi non offrirà più supporto nel combattere l'immigrazione clandestina via mare.
Il nuovo Ministro delle Riforme, uno che dovrebbe ringraziare di essere vivo e valutare di passare il suo tempo a riposo, ha affermato oggi che è la Libia che manda gli immigrati clandestini.
Questo nuovo governo, non ancora insediatosi, è già responsabile di un incidente diplomatico. Con i libici, mica con gli svizzeri.
E' stato rivoltante vedere la proclamazione del nuovo governo davanti al Presidente della Repubblica.
Intanto nell'ex Birmania continua la catastrofe, a cui si aggiunge anche il divieto, imposto dalla dittatura militare, di accettare aiuti umanitari dall'occidente, pena la confisca.
Mentre tutta l'Italia ricorda oggi Aldo Moro, ci terrei a ricordare anche Peppino Impastato.
In mezzo a queste atrocità, cerchiamo di salvarci almeno con un pò di musica: domani sera gli Xenitia si esibiranno in un live particolarmente suggestivo a Piazza Martiri, nel centro di Teramo, alle spalle del Duomo. Il concerto, che inizierà alle 21, è la manifestazione conclusiva organizzata nell'ambito della settimana di sensibilizzazione alla donazione degli organi, ad opera del Centro Provinciale Trapianti di Teramo.
Gli Xenitia proporranno l'album "La Scoperta" e una serie di cover, in un concerto che si svolgerà in due tempi distinti.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione: www.teramodona.org
Vergogna:
"L'episodio di Torino è molto più grave perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che cercano di giustificare con una politica antisionista" (Il neo Presidente della Camera Gianfranco Fini, paragonando le bandiere israeliane bruciate in occasione della Fiera del Libro e il pestaggio nazifascista di Verona che è costato la vita a Nicola Tommasoli)
Di genere completamente opposto la notizia che il mare abruzzese quest'anno si è guadagnato ben 13 Bandiere Blu.
E il Primo Maggio è stata una bella giornata, ricordo particolarmente la visita alla mostra dedicata a Sandro Visca, ospitata fino a ieri presso il Museo "V. Colonna" di Pescara, estremamente interessanti ed affascinanti le opere, sia da un punto di vista compositivo che di scelta dei materiali.
Il concerto di Piazza S. Giovanni a Roma l'ho intravisto a pezzi, il resto l'ho seguito tramite alcuni resoconti; geniali, come sempre, Elio e le Storie Tese...
Il concerto di Pescara, e mi riferisco alla parte serale, con Piero Pelù, è stato bello, a parte alcuni fattori che hanno determinato la sua breve durata e la fruizione non ottimale.
Ponte verso la montagna, prima per tornare a Scanno (Aq), una perla, un paese che ha caratteristiche proprie eccezionali, senza parlare di ciò che lo circonda.
Il primo vero caldo weekend di sole l'ho visto nell'antica Amiternum, dove tempo e spazio sono sospesi, e a Villagrande, nei pressi di Tornimparte, nell'aquilano, dove c'è la chiesa di S. Panfilo, dalla bellezza sorprendente, decisamente da vedere.
Poi, passando nell'incanto del Gran Sasso, per Teramo, Santa Barbara..., si torna e... tutto il resto è noia.
Musica musica musica: CorLeone ("Wei wu wei"), Stereophonics ("Pull the pin"), Tricarico ("Giglio"), Piero Pelù.
Ah, le Virtù... In questo giorno di festa ci aspettano diversi concerti per celebrarlo, ve ne consiglio un paio che si terranno nella mia zona: questa sera in Piazza Salotto, a Pescara, ci sarà il grande Piero Pelù; ad Atri (Te) Giuliano Palma & The Bluebeaters, entrambi reduci dal concerto di Piazza S. Giovanni a Roma, che sta appena iniziando.
Domani, sempre ad Atri, ci sarà un'esibizione, a partire dal pomeriggio, di alcuni bravi gruppi locali e degli Hormonauts.
E via con le festività del ponte.
Buon Primo Maggio
As soon as you're born they make you feel small
By giving you no time instead of it all
Till the pain is so big you feel nothing at all
A working class hero is something to be
A working class hero is something to be
They hurt you at home and they hit you at school
They hate you if you're clever and they despise a fool
Till you're so fucking crazy you can't follow their rules
A working class hero is something to be
A working class hero is something to be
When they've tortured and scared you for twenty odd years
Then they expect you to pick a career
When you can't really function you're so full of fear
A working class hero is something to be
A working class hero is something to be
Keep you doped with religion and sex and TV
And you think you're so clever and classless and free
But you're still fucking peasants as far as I can see
A working class hero is something to be
A working class hero is something to be
There's room at the top they are telling you still
But first you must learn how to smile as you kill
If you want to be like the folks on the hill
A working class hero is something to be
A working class hero is something to be
If you want to be a hero well just follow me
If you want to be a hero well just follow me
("Working class hero", John Lennon)