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Ma Italia 1 me lo deve passare anche e soprattutto durante le feste di Natale un film stramitico come "I Gremlins"...
E ci ho messo qualcosa di cinema anche oggi, come avevamo detto in settimana, prima dei dischi...
I dischi della settimana (appuntamento abituale):
- Morgan "Da a ad a"
- Roberto Vecchioni "El bandolero stanco"
- Manic Street Preachers "Send away the tigers"
- Piero Pelù "Storytellers"
- Litfiba "Re del silenzio"
Stamattina mi sono ritrovato che avevo indossato una polo rossa... e mi ha fatto piacere.
"Roma, 27 set. - La giunta militare di Myanmar e' pronta ad "azioni estreme". E' la minaccia si sta concretizzando nell'ex capitale Yangon. La polizia ha aperto il fuoco ad altezza d'uomo sui manifestanti nel decimo giorno consecutivo di protesta contro la giunta. Un fotografo giapponese e' stato ucciso nei pressi nei pressi della pagoda di Sule, uno dei fronti della protesta. Nella stessa zona i militari hanno fatto irruzione nell'hotel Traders per smascherare giornalisti stranieri entrati con visto turistico. Ieri due giornalisti giapponesi erano stati espulsi dal Paese Un cooperante italiano a Yangon, contattato dall'Agi via email, ha affermato: "Il massacro pare sia cominciato. I militari hanno aperto il fuoco sui manifestanti, stavolta ad altezza d'uomo. Non sappiamo quanti siano rimasti per terra, ma chi ha potuto vedere dall'alto di alcuni palazzi del centro parla di decine e decine di persone". Spari sono stati uditi anche nelle vicinanze della stazione ferroviaria della ex capitale mentre le reti televisive controllate dalla giunta trasmettono soltanto musica, inframezzate da proclami sull'illegalita' della protesta. Tra ieri e la scorsa notte a Yangon sono stati arrestati 850 monaci buddhisti, diventati i protagonisti delle proteste. Ma oggi non sono stati visti sacerdoti nelle strade. Testimoni hanno riferito che gli agenti hanno sparato almeno dieci colpi d'avvertimento per disperdere un'altra manifestazione di circa diecimila persone nelle vicinanze del centro di Yangon." (Corriere della sera)
Alcuni di voi mi hanno chiesto di far diventare settimanale anche la segnalazione cinematografica, ma non credo serva, perchè, a differenza di quella musicale, quando ho un film da proporre lo faccio lo stesso giorno...
Domani sera suoniamo col gruppo ad un matrimonio, spero sia un buon weekend
Questo blog ultimamente sembra stia diventando una rubrica di segnalazioni cinematografiche... Devo segnalarvi anche questa.
"Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" ('70), regia di Elio Petri, con un magistrale Gian Maria Volontè, che il regista ha già diretto in altri film, come il grande "La classe operaia va in paradiso". Un film eccezionale, con una regia serrata, claustrofobica, notevolissima. Petri è uno dei maggiori esponenti del cinema italiano "politico" e Volontè ne è un modello perfetto, specie in questo che è un sottile ritratto del potere, e delle sue nevrosi, psicosi, aberrazioni e debolezze. La storia è un giallo che si dipana in modo perfetto, per arrivare alla constatazione della (forse) onnipotenza del potere, in un'Italia scossa dalla contestazione, dalle lotte studentesche e dagli attentati.
Musiche di Ennio Morricone. Tra i tanti premi, Oscar come Miglior Film Straniero. Non ho altro da aggiungere.
"Varese, aggredito da naziskin decano dei deportati campi sterminio
Milano, 25 set. - (Adnkronos) - Angioletto Castiglioni, custode del Tempio Civico di Busto Arsizio, ottantaquattro anni, partigiano, ex deportato nei campi di sterminio, è stato aggredito da un gruppo di una ventina di naziskin, nel centro della città in provincia di Varese. Intervistato da Radio Popolare, è lo stesso Castigioni a raccontare cosa è accaduto: ''Uno del gruppo, avendomi riconosciuto, ha detto ecco lo sporco partigiano! Erano tutti con braccia alzate nel saluto nazista, alcuni avevano tatuaggi di svastiche sul collo e sul braccio. Mi sono sentito offeso, ho detto no! io sono un pulito partigiano, un pulito della Resistenza''. Castiglioni, nonostante l'età avanzata, ha affrontato i naziskin, i quali hanno tentato di aggredirlo: ''Voi che fate quel saluto con cui inneggiate a Hitler -ha detto l'ex deportato ai ragazzi, tutti tra i 20 e i 25 anni - andate nei campi dove io mi sono salvato e sono riuscito a dire come testimone quel che ha fatto quel saluto lì, e dopo ne parliamo. Loro hanno cercato di avvicinarsi sempre di più, circondandomi. Poi quello che forse era il capo ha detto basta, andiamo, e se ne sono andati, sempre inneggiando a Hitler e dicendomi ancora sporco partigiano''. Nessuno dei tanti cittadini che a quell'ora affollavano il centro di Busto Arsizio è intervenuto: ''Non si è alzato nessuno a difendermi! -denuncia Angioletto Castiglioni - Ma indipendentemente da questo il fatto politico è che la gente se ne frega. Io porto la mia testimonianza quando mi invitano, e allora racconto cosa è stato il nazismo e cosa è stato il fascismo, nelle scuole nelle università, ma il fatto è che in tutte le manifestazioni non c'è più quella partecipazione di popolo. Ormai sono quelle 4 bandiere e finisce tutto lì'".
''Ci domandiamo, noi pochi superstiti, se abbiamo fatto fino in fondo il nostro dovere di trasmettere la memoria. Io ho 84 anni ma noi a quell'età eravamo le punte di diamante della difesa della Costituzione. Oggi tutti parlano di cambiarla
Ho visto "Il sorpasso" di Dino Risi ('62), è veramente un bel film, con, in ottima forma, un Vittorio Gassman che è stato uno dei migliori attori che abbiamo avuto, e che altri paesi si sognano.
Non so se mi rivedrò tutto "Arancia meccanica" di Stanley Kubrick, tanto ho anche il dvd, in occasione di questa prima tv su La7, per la quale stanno proponendo anche una bella presentazione, un tributo a questo che è un grandissimo film, girato da uno dei migliori registi della storia del cinema.
Questa sera la programmazione di Rete 4 propone "Lo chiamavano Bulldozer" e "Nel nome del padre", due bei film anche se diversissimi tra di loro, che Rete 4 trasmette in continuazione... Quando, comunque, non dovrebbe avere più l'abilitazione a trasmettere per legge già da parecchi anni.
Racconto di un weekend...
Venerdi sera sono andato finalmente a vedere il film dei Simpson, dopo una settimana che aspettavo e una vita che lo attendevo... Mi è piaciuto tantissimo, è stato fatto in maniera superba, andando oltre le mie già buone aspettative, capace di tenere alte attenzione e risate, continue. Mi sembrava quasi strano, mentre lo guardavo, che non si interrompesse dopo poco più di 20 minuti e proseguisse, nella sua divertente storia...
Sabato ho visitato la mostra dedicata alla Pop Art italiana e a Mimmo Rotella, alla Villa di Chieti, alcune cose interessanti, altre meno. Per chi ci è andato, mi è piaciuto di più il piano superiore, e quindi sa a cosa mi riferisco: composizioni ed opere a mio avviso più interessanti ma soprattutto stimolanti, come quelle di Festa, Ceroli e sotto, a modo suo, Rotella.
Pomeriggio molto bello per le colline pescaresi...
I dischi della settimana (appuntamento abituale):
- Timoria "Oraepersempre"
- Yes "Yessongs"
- I Giganti "Terra in bocca"
- Marlene Kuntz "Uno"
- Ben Harper "Lifeline"
"È una bella nemesi quella della cosiddetta Seconda Repubblica: inaugurata 13 anni fa da un comico pericoloso, ora viene seppellita da un comico innocuo e innocente, anzi positivo e propositivo. L’informazione ufficiale, che si sente parte del ceto politico e infatti lo è, trema alla sola idea di perdere di nuovo i suoi padrini. E sparacchia all’impazzata, mirando al dito (Grillo) anziché alla luna (la morte di questa politica). È quello che è avvenuto nell’ultima settimana, la prima del V-Day After. Poi, sfiatati i tromboni, sono intervenuti gli spiriti liberi: quelli che, prima di scrivere, pensano, e magari s’informano pure. Anziché strillare al fascismo, al qualunquismo, al populismo, all’antipolitica, si sforzano di capire: non per plaudire acriticamente a quel che è accaduto l’8 settembre in 200 piazze, ma per spiegare ed eventualmente criticare sul merito; per parlare della luna, non del dito; per investigare non tanto Grillo, ma il milione e mezzo di persone che han raccolto il suo appello. L’han fatto, per esempio, Boeri, Spinelli e Rusconi sulla Stampa. Sartori sul Corriere. E Pasquino, che sull’Unità ha scritto: “Sembra che per la debolezza della politica siano i Grillo Boys a dettare l’agenda”. È proprio così. Da 13 anni, ogni mattina, Berlusconi libera una lepre a reti ed edicole unificate, e tutti, per tutto il giorno, inseguono la lepre. L’indomani, altra lepre e altro inseguimento collettivo. E così via. La lepre è il processo di Cogne (o Rignano, o Garlasco) per nascondere i processi a Berlusconi, Previti, Dell’Utri, Andreotti, Telecom e furbetti. La lepre è la riduzione delle tasse come imperativo categorico per nascondere i 200 miliardi annui di evasione fiscale. La lepre sono le “grandi riforme”, da fare ovviamente “insieme”, per nascondere le leggi vergogna. La lepre è la tolleranza zero contro i poveracci per nascondere la tolleranza mille su mafie, corruzione, reati finanziari, morti nei cantieri, precariato, lavoro nero, concorsi truccati. La lepre è l’eterno piagnisteo del mitico Nordest per nascondere il dramma sociale di tanti lavoratori dipendenti, “flessibili”, pensionati. La lepre è la privatizzazione della Rai per nascondere il trust incostituzionale di Mediaset. Basta leggere certi discorsi “coraggiosi” di Rutelli o di Veltroni per capire quanto la lepre berlusconiana abbia contagiato l’Unione. Al punto che una manifestazione come quella del 20 ottobre per la riforma della legge 30 e contro il precariato di massa è ormai equiparata al terrorismo, anche se chiede semplicemente il rispetto del programma dell’Unione. L’altra sera in tv Prodi s’è benedettamente sottratto all’Agenda Unica: l’Irpef per ora non si riduce perché non si può; molto meglio farla pagare a tutti, così tutti un giorno pagheranno meno. Ma Prodi è tra i pochissimi, nell’Unione, a non inseguire la lepre altrui e a lanciarne ogni tanto una sua. Perciò Grillo dà tanto fastidio all’establishment politico e giornalistico che, a destra come a sinistra, sull’Agenda Unica berlusconiana ha costruito le sue indecenti fortune: perché sta imponendo un’agenda alternativa. Costringe le tv, dunque i giornali, dunque i politici a occuparsi di lui e di quel che dice. I ladri li chiama ladri, non esuli. Parla di mafie e corruzione, precariato ed energie alternative, trasparenza e partecipazione, fine dell’impunità e giustizia uguale per tutti; e chiede che Rete 4 vada su satellite possibilmente insieme a Mastella con la sua famiglia e i suoi indultati (nel qual caso gli si paga volentieri l’aereo di Stato, purché sia l’ultimo). Mastella a parte, quel che dice Grillo è tutto scritto nel programma dell’Unione. Basterebbe applicarlo un po’, per levargli l’erba sotto i piedi. Parlare meno di lui e più di quelli che stanno sotto il palco. Che sono giovani, e soprattutto tanti. Può darsi che siano un “sintomo passeggero”, come dice Lerner; che le liste civiche col bollino di garanzia non siano una buona idea (ma nei comuni funzionano benissimo da anni); che le tre leggi di iniziativa popolare non siano prioritarie perché, com’è noto, “il problema è un altro”. Ma intanto non c’è politico o giornalista che riesca a chiudere una frase senza citare Grillo. Persino Vespa, Floris e Riotta han dovuto nominarlo e addirittura parlare dei condannati in Parlamento, pur con la faccia malmostosa. Non vorremmo essere nei loro panni: di questo passo, un giorno o l’altro potrebbero persino essere costretti a raccontare la verità su Berlusconi, Previti, Dell’Utri e le scalate bancarie. Dio non voglia." (Marco Travaglio, "l'Unità" 20/9/2007)
E' stato incantevole stamattina ritrovarsi nel mezzo dei festeggiamenti per il Ss. Crocifisso a Musellaro...
C'è stato il V-Day e nessuno ne ha parlato, non ne hanno parlato neanche dopo le oltre 330.000 firme raccolte, o meglio, ne hanno parlato a modo loro. L'informazione, in Italia, sta vivendo una fase davvero moribonda. La politica è attraversata da una forte sterilità.
E stanno strumentalizzando non solo i successi di Grillo, ma anche il suo operato e, di conseguenza, il volere di tanti cittadini ed elettori. Sono capaci solo di parlare di antipolitica, di contraddizioni di Grillo e dei suoi amici, di manipolare ciò che è realmente accaduto, a favore di ciò che accade solo nei palazzi e quindi nelle redazioni.
Continuano a parlare dei fatti propri, stanno girando tutto in tondo con un grande e lungo nastro adesivo per tappare la bocca a tutti, alla moltitudine, loro, quei pochi che sanno benissimo come far dimenticare, cambiare idea al pubblico televisivo.
Vespa ieri sera, presentando la prima puntata del "nesentivamolamancanza" "Porta a porta", ha affermato che aspetta Grillo in tv, ma non sa se accetterà un impegno così scomodo. "Scomodo"? Ma se Grillo ci ha costruito il suo lavoro sull'essere sempre scomodo! Vabbè, Vespa non è neanche più da compatire.
Mastella poi..., ma Prodi, non mi può dire in tv che la società italiana non è meglio della classe politica...
......... Eh, mi domando ancora in quale senso debba essere intesa questa affermazione... Perchè su quelli che mi vengono in mente ci sarebbe da discutere...
"Firenze sogna... Firenze è bella", cantavano i fiorentini Litfiba nel '93, e Firenze è ancora bella e fa sognare, anche se me ne ero accorto già precedentemente, in una visita parecchi anni fa. E come allora, a proposito di Litfiba, mi sono ritrovato di fronte a Via dè Bardi, all'improvviso, sempre come allora.
Sono state giornate proprio belle queste quattro scarse passate nel capoluogo toscano, la città dell'arte per eccellenza, la culla della letteratura e della pittura. Con l'ottima compagnia di Marina ho ammirato le tante meraviglie del centro storico, a partire dal Duomo ed il Battistero di S. Giovanni, Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio e la Loggia, Palazzo Pitti e Palazzo Strozzi, Ponte Vecchio ed il Lungarno, la splendida Santa Croce, e poi la bella Cappella dei Brancacci in S. Maria del Carmine, mentre purtroppo S. maria Novella sta subendo diversi lavori di restauro (come d'altronde anche alcune delle cose sopraelencate), per cui non è stato possibile ammirarla in tutta la sua interezza. E che dire degli Uffizi... finalmente ho visitato la galleria d'arte più importante d'Italia, e ammirato alcune tra le cose più belle che l'uomo abbia creato. Impagabile poi cenare e camminare di sera per le strade di Firenze, accompagnati dalla temperatura mite e da un venticello fresco che rendeva ancora più piacevole la passeggiata, negli stessi luoghi visitati di giorno, che col cambiamento di luce e con la notevole diminuzione di turisti in giro cambiavano quasi aspetto...
Venerdi siamo andati anche a Siena, altro gioiello pure lei, dove ho potuto ammirare la cosa che forse mi è piaciuta di più, tra quelle visitate in questo viaggetto: il complesso del Duomo, col Museo, la Cripta, l'Oratorio di S.Bernardino e il Battistero. Una bellezza meravigliosa, che va oltre la storia, grazie alle creazioni di Duccio di Buoninsegna, Michelangelo e Pinturicchio, fantastiche, da rimanere esterrefatti. Oltre a Piazza del Campo, piazza unica nella sua maestosità e tranquillità, dove ho fatto anche un incontro molto importante...!
A parte l'alloggio..., sono state giornate davvero piene e gustose.
Grazie a tutti voi per gli auguri di buona vacanza, che tale è stata!
A Bruxelles, l'"europarlamentare" Mario Borghezio, della Lega, è stato arrestato per disordini provocati durante una manifestazione anti islamica. Lì ci hanno messo un minuto a sbatterlo in galera poche ore, qui in Italia non ancora ci riusciamo dopo anni.
Stasera è cominciata la Festa di Liberazione all'ex Caserma Cocco di Pescara, un bel posto e una bella festa, esilarante lo spettacolo di Antonio Rezza, sempre caustico e sarcastico, divertente.
Domani parto e vado qualche giorno fuori, in quest'estate non mi sono ancora fatto un giorno di vacanza!
Sono stanco di queste commemorazioni celebrative dell'11 Settembre e della loro retorica... Soprattutto riflettendo al modo in cui sono andate davvero le cose e a causa delle quali tanti innocenti sono morti. Soprattutto pensando a quanto poco abbia fatto l'amministrazione statunitense, sapendo già da prima quello che sarebbe potuto accadere, a quanto poco stia facendo e a quanto poco farà, visto che i suoi cittadini ha deciso di continuare a farli morire ancora in Medio Oriente, mentre in tv continuano le esplosioni, i crolli, e la polvere.
Wow, questa sera grande serata su Italia 1 con uno speciale dedicato ai Simpson con 5 episodi inediti della nuova serie! E oggi sono tornati anche in fascia prepomeridiana, dopo Dragonball, di cui hanno preso l'orario...
I dischi della settimana (appuntamento abituale):
- Area "Crac!"
- Mogwai "Happy songs for happy people"
- Manu Chao "La radiolina"
- Santana "Santana"
- Red Hot Chili Peppers "One hot minute"
Domani è il V-Day, il Vaffanculo Day, organizzato da Beppe Grillo, sul suo blog trovate tutte le informazioni e le iniziative previste per domani, in tutta Italia ed anche in altre 30 città del mondo. Anche su www.beppegrillo.it/vaffanculoday.
"L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.
Vai nella piazza della tua città e firma anche tu per portare in Parlamento la legge popolare per ottenere:
Vaffanculo Day. Ci mandiamo nelle piazze d'Italia.